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I vini sudafricani hanno cominciato da qualche tempo a farsi apprezzare per il loro valore e molte altre caratteristiche. In particolare, il gusto di queste bevande è nella maggior parte dei casi elegante e deciso: d’altronde, il paese produce vino dal ‘600 e attualmente le regioni produttive più importanti si trovano attorno a due città, Stellenbosch e Paarl. Vediamo nel dettaglio quali sono le dieci migliori etichette che la nazione africana può vantare.

1-Mullineux 2013 Straw Wine Chenin Blanc (Swartland)
Il primo vino della “classifica” sudafricana è uno Chenin Blanc ben bilanciato e dalle note frizzanti e seduttive. Si possono riconoscere l’albicocca, il miele, la pesca, la mela e l’olio di arancia. L’acidità finale è piuttosto piacevole e fa sentire fresco il palato.

2-Klein Constantia 2007 Vin de Constance Muscat (Constantia)
Anche questo vino è molto ben bilanciato ed è la tipica bottiglia da dessert. Una volta aperta, il naso sarà conquistato da diversi aromi, tra cui quello della pesca fresca e della gardenia. Al palato risulta dolce, con note di mango, melone e marmellata d’arance. Ancora una volta l’acidità è molo rinfrescante.

3-Warwick 2004 Estate Reserve (Trilogy) Red (Stellenbosch)
Si tratta del primo Bordeaux in assoluto per quel che concerne il Sudafrica e questo primato resiste da oltre un decennio in quanto a qualità. La ricchezza è conferita dai vari frutti che si possono riconoscere: in particolare, il ribes e i frutti di bosco emergono in maniera più evidente.

4-Ernie Els 2003 Limited Release Red (Stellenbosch)
Tutte le uve principali del Bordeaux sono idealmente riunite in questo vino, uno dei più completi in Sudafrica. La bevanda risulta essere anch’essa elegante e con note deliziose di menta e di frutti di bosco. L’invecchiamento potenziale va valutato con estrema attenzione.

5-Louis Nel 2012 Cape Winemakers Guild Gonzo Cabernet Sauvignon (Stellenbosch)
In questo caso si ha a che fare con un vino scuro, denso e dal sapore intenso, da lasciare invecchiare dai 5 ai 10 anni. Molte sono le note, tra cui si possono citare la liquirizia, il tabacco da sigaro, il tè nero e l’iris, senza dimenticare le ciliegie, un mix davvero curioso e che va provato.

6-De Toren 2009 Fusion V Red (Stellenbosch)
Tre o cinque anni, è questo il tempo per farlo invecchiare nel modo giusto. È un vino delizioso e armonioso allo stesso tempo: al palato risulta denso, con sentori di more e prugne e un leggero accenno di tabacco e liquirizia. La struttura è molto convincente.

7-Abraham Perold 1998 Shiraz (Paarl)
Questo Shiraz viene definito dagli esperti come “esemplare”. Il bilanciamento è perfetto e le note di pepe, spezie e bacche rendono il tutto unico, con un accenno di mineralità. La bevanda risulta delicata e strutturata e ha il pregio di conquistare pazientemente il palato.

8-Vilafonté 2004 Series C Red (Paarl)
Si tratta di una versione dominata dal Cabernet e che beneficia dell’esperienza di un produttore californiano. Caffè, cioccolato e frutti di bosco, ecco quali sono i profumi principali dell’ottavo vino di questa classifica: tra le altre caratteristiche non si può non parlare dell’intensità e dell’energia che sprigiona.

9-Boekenhoutskloof 2003 Cabernet Sauvignon (Franschhoek)
Ha un sapore maturo, stagionato e deciso, in poche parole è un Cabernet Sauvignon che sembra essere stato prodotto per l’invecchiamento. Al palato risulta secco, con note principali di erbe aromatiche e legno di cedro affumicato. Viene prodotto nella Franschhoek Valley.

10-Meerlust 2001 Rubicon Red (Stellenbosch)
Circa venticinque anni fa questo vino era il miglior Bordeaux del Sudafrica. Non ha ancora perso molti colpi, grazie soprattutto a una invidiabile struttura: l’acidità è molto intensa e piacevole, l’ultima bevanda di questa classifica ha uno stile davvero interessante.