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Una semplice trovata commerciale oppure una idea destinata a diffondersi un po’ ovunque? Ikea, celebre multinazionale svedese dell’arredo e dell’oggettistica per la casa, ha deciso di fondere i suoi business più redditizi: il cibo venduto negli store e le camere da letto possono tranquillamente convivere, come testimoniato dal Restaurant & Bed Cafè. Si tratta di un “locale” unico nel suo genere e la prima aperura si è avuta a Londra qualche giorno fa.

Di cosa si tratta esattamente? I clienti possono gustare il menù proposto da questo bar-ristorante, il cui elemento più caratteristico è l’assenza dei tavoli, rimpiazzati da letti matrimoniali. Ci si può dunque mettere sotto le coperte e ordinare la colazione da consumare direttamente sul letto. I “camerieri” sono i commessi dello store, i quali spiegano tutti i dettagli relativi ai materassi e servono spremute d’arancia e tè.

Il servizio viene finora messo a disposizione dalle 7 alle 15 e i piatti non sono soltanto quelli tipici della colazione. In effetti, il menù comprende salmone affumicato, toast e molti cibi tipici della Svezia (waffle caldi con salsa alla vaniglia oppure miele o ancora frutta, senza dimenticare uova e prosciutto), il tutto senza alcun costo. I clienti possono prenotare il letto che più desiderano dalle 7 alle 12 e hanno anche l’opportunità di scegliere tra un singolo oppure un matrimoniale per il servizio della colazione e dei pasti.

Le stanze sono state progettate in maniera apposita per svolgere entrambi i ruoli, in modo da rendere tutto il più confortevole possibile. L’esperimento è durato qualche giorno e ha riscosso un certo successo, tanto che si sta pensando di ripeterlo in altre città in giro per il mondo. Non è comunque il primo esempio di questo tipo a livello internazionale, dato che Brew ha già avviato da tempo la colazione “di lusso” da servire sul letto, completa addirittura di champagne.

Ikea non è però propriamente specializzata nella ristorazione, dunque la novità appare intrigante. Tra l’altro i clienti possono scegliere persino fra tre diverse opzioni di cuscino per sistemarsi meglio nel letto-tavolo. Chissà che il successo dei pochi giorni sfruttati a Londra possa suggerire di ripetere l’iniziativa nella capitale inglese e in altre grandi metropoli.