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Ogni vino viene considerato alla stregua di un’opera d’arte: la cura e la passione che si “nascondono” dietro la sua produzione sono uniche e non è un caso che nel nostro paese esistano molti musei davvero interessanti dedicati proprio alla bevanda. Ecco di seguito alcuni tra i principali esempi, un elenco che non è esaustivo ma che ha cercato di approfondire le realtà maggiormente affermate.

Museo del vino di Torgiano
A Torgiano (provincia di Perugia) sorge questo museo privato, proprio al centro di una delle migliori zone vitivincole dell’Umbria. La struttura esiste da oltre quarant’anni ed è ospitata da un palazzo del ‘600: per la precisione, sono stati sfruttati i locali che un tempo servivano per immagazzinare le derrate agricole. Le sale sono venti con quasi tremila manufatti archeologici e non solo, così da poter approfondire le antiche tecniche di vinificazione (torchi, distillatori e imbottigliatrici).

Museo del vino di Greve in Chianti
In questo caso ci troviamo in provincia di Firenze e l’intento principale del museo è quello di raccontare storie e tradizioni. Lo spazio usato è sempre stato una cantina vinicola in cui erano presenti i tini per la raccolta dell’uva. I proprietari sono stati illustri e nobili, riuniti in quello che era l’antenato del Consorzio del Chianti Classico. Ogni singola sala è un omaggio alla storia del vino e del territorio.

Museo del vino di Bardolino
Questo ennesimo museo sorge in località Costabella di Bardolino (in provincia di Verona), sulla collina che si affaccia sul Lago di Garda. La struttura esiste da oltre due decenni ed è una testimonianza viva e interessante della cultura vitivinicola della zona, un viaggio affascinante nella storia del vino. Le aree sono divise in base al tema che trattano, ognuno dei quali è legato all’intera filiera (dalla coltivazione dell’uva alla raccolta fino all’imbottigliamento).

Museo Diffuso del vino
Il “Museo Diffuso” si trova a Monte Porzio Catone (provincia di Roma), a pochi chilometri da Frascati. La struttura sorge in tre diversi locali, usati fino a non molto tempo fa come luoghi per lavorare l’uva, prodotto di punta dell’economia locale. Oltre alla sezione archeologica e a quella documentaria, sono esposte bottiglie legate alle cantine della zona ed esiste un punto di sosta per degustare i vini migliori.

Museo della Civiltà del Vino Primitivo
Il nome può sembrare particolare, ma questo muso di Manduria (provincia di Taranto) sorge nella cantina dei produttori locali. I percorsi possibili sono due, vale a dire quello che permette di conoscere oggetti e attrezzi della vita quotidiana del contadino locale e quello che raccoglie torchi e contenitori di mosti e vini. La visita può essere completata degustando il vino Primitivo DOC.

Museo del vino Vernaccia
Ci troviamo a San Gimignano, in provincia di Siena, e il museo è un omaggio alla qualità e al prestigio della Vernaccia, vino simbolo della zona. Ne esistono di diversi tipi, ma tutti hanno ricevuto certificazioni importanti (DOC, DOCG e IGT). Pannelli, immagini e foto permettono di conoscerne meglio la storia, senza dimenticare le percezioni visive e olfattive, in grado di far vivere al visitatore un viaggio a 360 gradi nell’essenza del vino.

Wine Museum di Barolo (WIMU)
È considerato uno dei musei del vino più innovativi del nostro paese e non potrebbe essere altrimenti, visto che il comune di Barolo (provincia di Cuneo) è celebre soprattutto per il vino omonimo. Il castello che ospita la struttura ha una storia millenaria e i percorsi di visita consentono di conoscere le antiche cantine, ma non solo. I prodotti possono essere anche gustati e acquistati.