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Il cibo è stato un protagonista assoluto della storia passata, ma non sempre in termini positivi. Nel corso dei secoli, infatti, sono stati emanati regolamenti e divieti che hanno penalizzato diversi alimenti e che oggi potrebbero suonarci come strani o assurdi. In realtà, leggi non molto comprensibili sono in vigore ancora ai giorni nostri in alcune parti del mondo, dunque andiamo alla scoperta delle principali stranezze storiche dal punto di vista alimentare.

Burro
Sul finire del ‘300 il prevosto di Parigi, figura che rappresentava di fatto il re di Francia, decise di rendere pubblica una ordinanza per vietare ai venditori di burro fresco o salato di utilizzare erbe e fiori durante la preparazione. La legge può sembrare esagerata, ma in realtà fin troppi produttori dell’epoca erano abituati a usare il succo di alcuni fiori gialli per dare maggiore cremosità al burro, quindi si decise di evitare frodi alimentari pericolose e inutili.

Birra
Anche la birra ha ricevuto un trattamento simile. Il problema diventò serio nel 1292, quando i birrai di Parigi introdussero un regolamento per spiegare in che modo doveva essere ricavata la bevanda: orzo, segale e avena erano ammessi, ma non le bacche selvatiche, una aggiunta che veniva considerata utile soltanto per confondere le idee e rendere meno scadente il prodotto.

Olio, pepe e caffè
I regolamenti e le leggi principali sull’olio sono stati emanati nel corso del XVIII secolo. Il prodotto veniva ottenuto anche attraverso l’utilizzo di semi vari, non ultimo quello di papavero (meglio noto come olio di garofano): di conseguenza questi oli per allungare vennero proibiti. Il pepe, invece, veniva sminuzzato insieme alle bacche di ginepro, alla senape e alla farina di piselli, un miscuglio che non convinse mai e che impose un divieto di produzione. Non era raro mescolare il caffè con la cicoria o le barbabietole in polvere: i surrogati sono oggi una realtà, ma nei secoli scorsi non potevano essere tollerati.

Divieti moderni
Nel 2015 esistono ancora divieti alimentari piuttosto particolari. Ad esempio, in Nigeria non può essere venduto né consumato il latte di cocco, in quanto una leggenda popolare ha fatto credere che si tratti di un cibo che rende meno intelligenti i bambini. Negli Stati Uniti, inoltre, non si può trovare l’haggis scozzese (il famoso insaccato di pecora), impossibile da importare perché contiene il polmone delle pecore, vietato dai regolamenti federali di sicurezza alimentare. In California, infine, il fois gras non poteva essere prodotto o mangiato: oggi il regolamento è stato abolito, ma il piatto viene considerato rozzo e poco elegante.