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La bellezza dell’Italia va ricercata nella sua grande cultura enogastronomica, che da nord a sud non smette di affascinare con le sue proposte. Non si tratta di occasioni blasonate, ma di tante piccole sagre e incontri, che nel corso dell’anno affollano la penisola, facendo gustare ai cittadini i buoni prodotti della terra e mettendo in risalto le eccellenze del nostro paese.

Una piccola grande sagra si è tenuta il primo fine settimana di ottobre, il 2, 3, 4 a Piglio, in provincia di Frosinone. La cittadina laziale è stata infatti protagonista della 42esima edizione della Sagra del vino, che si propone ogni anno di far scoprire la bontà del vino locale, l’amatissimo Cesanese del Piglio.

Il Cesanese del Piglio è l’unico vino rosso del Lazio che può vantare il marchio DOCG. Si tratta di un vitigno antico, che per l’occasione viene celebrato con l’apertura di tutte le cantine che sono dislocate nel centro storico del paese e anche fuori le mura del locale castello. Non solo, perché la sagra ha proposto ricchi assaggi di un’altra eccellenza enologica di questa parte della Ciociaria, la Passerina Bianca.

Molti sono stati gli eventi programmati nei tre giorni di festa, con visite guidate al centro storico di Piglio e al bel castello che sovrasta la cittadina, sfilate dei carri allegorici con i tradizionali costumi ciociari e tante gare tradizionali. Su tutte ha spiccato la gara della pigiatura dell’uva, una tradizione che si perpetua da anni e che rivela un fascino unico e antico, ma anche la gara di falconeria e l’esibizione dei gruppi folcloristici con gli sbandieratori.

Le gare e le manifestazioni tradizionali sono state allietate dalla presenza di tanti stand artigianali, di mostre dedicate alla tradizione rurale del luogo e soprattutto da lui, il Cesanese del Piglio, un vino ricco e profumato, che non smette mai di ricordare quanto buona e ricca sia la tradizione enologica del nostro paese.