Niente Casatiello per ora, preparo il Tortano di scarole che fa impazzire i miei figli: croccante fuori e morbidissimo dentro
Niente insaccati e formaggi, il Tortano di scarole è l’anticipazione leggera per la Pasqua: lo provi e te ne innamori!
Se vuoi fare le prove generali per la Pasqua senza però sentirti subito in colpa, questa è la ricetta che devi salvare. Il Tortano di scarole è il “fratello light” della versione tradizione, con la stessa forma, ma che dentro nasconde un cuore vegetale gustoso e saporito.
Questa ricetta ha più di un secolo e nasce nelle case dove il mercoledì santo si preparava qualcosa di speciale che potesse durare fino a venerdì. Il trucco? È tutto nell’equilibrio tra la croccantezza del guscio di impasto ed il ripieno morbido: verace, profumato e, credimi, una volta sfornato, il profumo attirerà i vicini alla tua porta!

Ingredienti
- 250 grammi farina 0
- 250 grammi farina di Manitoba
- 100 millilitri acqua tiepida
- 10 grammi lievito di birra fresco
- 100 grammi strutto
- 10 grammi sale
- quanto basta pepe macinato fresco
- 1 chili scarola riccia
- 100 grammi olive nere di Gaeta
- 50 grammi capperi dissalati
- 20 grammi pinoli
- 20 grammi uvetta ammollata
- 1 spicchi aglio
- quanto basta olio extra vergine d'oliva
Presentazione
Preparazione
Come fare Niente Casatiello per ora, preparo il Tortano di scarole che fa impazzire i miei figli: croccante fuori e morbidissimo dentro
1
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola capiente, unite farina, acqua, strutto ed un pizzico di pepe: lavorate energicamente ed aggiungete il sale solo alla fine. Ottenuto un panetto liscio, lasciatelo lievitare fino al raddoppio (circa 2/3 ore) in un luogo caldo ed asciutto. Mentre l’impasto cresce, lavate bene la scarola e pulitela. In una padella larga, fate dorare l’aglio con l’olio extra vergine d’oliva, poi unite la verdura e fatela appassire a fuoco vivo per eliminare tutta l’acqua.
2
Unite le olive, i capperi, i pinoli e l’uvetta strizzata: fate cuocere finché la scarola risulterà ben asciutta. Lasciatela raffreddare completamente in uno scolapasta per eliminare ogni residuo di liquido. Fatto ciò riprendete la pasta lievitata e stendetela su un piano infarinato formando un rettangolo. Distribuite la scarola fredda su tutta la superficie, poi arrotolate l’impasto dal lato lungo, creando un bel salsicciotto.
3
Adagiate il rotolo in uno stampo a ciambella (il “ruoto”) precedentemente unto con un po’ di strutto e chiudete bene le estremità. Coprite e lasciate lievitare ancora per circa un’ora sempre in un luogo caldo. Cuocete in forno statico già caldo a 180 gradi per circa 45/50 minuti: deve risultare dorato e suonare vuoto se lo picchiettate sotto. Fatelo intiepidire e gustatelo, sentirete che bontà!
Trucchi e consigli
Base bagnata e gommosa: l’errore più comune è mettere la scarola ancora umida o calda sull’impasto. La scarola deve essere “strizzata” e fredda, altrimenti bucherà la lievitazione.
Tortano troppo duro: non risparmiate sullo strutto. Se usate solo olio, il giorno dopo sarà un sasso. Lo strutto garantisce la conservazione della morbidezza tipica dei lievitati napoletani.
Poco sapore: non saltate l’uvetta! Anche se non vi piace l’agrodolce, l’uvetta serve a bilanciare l’amaro della scarola ed il salato dei capperi.
📊 Valori Nutrizionali (per fetta media)
| Calorie | 320 kcal |
| Grassi | 15g |
| Fibre | 5g |
*Un lievitato sostanzioso ma perfetto per i giorni di magro.
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