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Bere caffè? Aiuta la concentrazione e non solo: il caffè, o meglio la caffeina contenuta nel caffè, è infatti una sostanza eccitante, ma che a lungo andare va anche a potenziare la memoria.

Che la caffeina fosse un valido aiuto per chi deve lavorare o studiare molte ore nell’arco della giornata per i suoi effetti immediati, era cosa nota, ma adesso un nuovo studio condotto dai ricercatori della Johns Hopkins University e pubblicato su Neuroscience rivela anche inediti aspetti sul caffè, che sembra sia utile anche per poter potenziare la memoria a lungo termine. Secondo i risultati dello studio, infatti, bere tre tazzine di caffè espresso al giorno aiuta a fissare alcuni tipi d’informazioni e di ricordi almeno fino a 24 ore dopo.

Ora, che la caffeina vantasse innegabili effetti cognitivi, era cosa nota, ma che avesse anche la possibilità di fissare i ricordi rappresenta un motivo in più per gustarsi un buon caffè. In particolare, lo studio ha messo in evidenza la capacità della caffeina di agire su un livello profondo di conservazione della memoria, l’ippocampo, analizzando la capacità dei partecipanti allo studio di riconoscere la differenza tra due oggetti simili ma non identici. E se altri studi hanno già confermato che il caffè aiuta a dimagrire, che favorisce la longevità e contrasta le malattie legate al declino cognitivo, tutto lascia pensare di potersi godere tranquillamente le nostre tazzine di caffè. Ma naturalmente senza esagerare.