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Secondo un proverbio africano, un tappo rotondo non chiude un buco quadrato: non ci riuscirà neanche quello che è stato ideato da un chimico di Chicago, ma l’obiettivo dell’invenzione è un altro. James Kornacki, questo il suo nome, ha raccolto ben 185 mila dollari per creare il prototipo di Üllo, il tappo che promette di rimuovere i solfiti dal vino e il cui debutto sul mercato potrebbe essere imminente.

Come funziona esattamente Üllo? In parole povere si tratta di un filtro di alta tecnologia che deve essere applicato sul bicchiere oppure sul decanter o ancora sulle caraffe. In questa maniera è in grado di eliminare i solfiti, mentre gli altri composti del vino non vengono rimossi. Secondo quanto sta trapelando finora, comunque, pare che le degustazioni abbiano evidenziato qualche alterazione all’aroma della bevanda.

Ci sono anche altre caratteristiche da rimarcare. Ad esempio, i filtri sono disponibili in versione monouso e la bottiglia ideale per utilizzarli è quella da 750 millilitri. Un tappo del genere rappresenterebbe forse la svolta per quel che riguarda la discussione sulla correttezza o meno dell’uso dell’anidride solforosa nei vini. C’è infatti chi sarebbe pronta ad abolirla totalmente e chi non trova nessun elemento negativo, visto che può trovarsi anche nell’insalata.

Tra l’altro, la dicitura “contiene solfiti” è presente in ogni bottiglia, dunque esiste un avvertimento ben preciso sugli allergeni. I soldi raccolti da Kornacki sono stati sufficienti per il prototipo, ma ne servono ancora altri, almeno 100 mila dollari per l’avvio della produzione dei tappi e il lancio effettivo sul mercato. L’idea è quella di vendere Üllo a 2,50 dollari al pezzo. Quale potrebbe essere la clientela potenziale interessata all’acquisto?

Si pensa soprattutto a chi è allergico all’anidride solforosa e che quindi deve evitare i solfiti pur amando il vino. In base a quanto riferito dal chimico-inventore, la riduzione dei livelli totali è un risultato importante, però si può essere ancora più ambiziosi, dato che non si è arrivati allo zero assoluto. Üllo dovrà accontentare sia i degustatori occasionali di bianchi e rossi sia i più esperti, in primis i sommelier. Non è affatto un compito semplice, tanto più che sarà necessario unire l’innovazione e il rispetto della tradizione.