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Sin dall’antichità la cottura a vapore è stata preferita a quella tradizionale in quanto mantiene le qualità organolettiche dei cibi e non li altera. Uno dei vantaggi di questo tipo di cottura infatti è che vitamine, proteine e sali minerali rimangono intatti. Grazie all’innovazione tecnologica è stato possibile costruire forni di che combinano la cottura tradizionale (termoventilata) con quella a vapore.

Sicuramente questo tipo di attrezzatura è perfetta per le cucine professionali, ma anche tutti gli chef amatoriali sognano di possederne uno. Vi sono anche alcuni forni elettrici che offrono la possibilità di immettere vapore in cottura che hanno un piccolo serbatoio per l’acqua e un sistema che lo immette nella camera di cottura (una versione “automatizzata” della ciotola di terracotta piena d’acqua che si mette sul fondo).

Vantaggi del forno a vapore

Il forno a vapore non solo mantiene intatti i cibi, ma evita la formazione di sostanze cancerogene che si possono sviluppare sulla crosta, inoltre trattengono un maggiore quantitativo di acqua al loro interno e quindi sono più morbidi. Nel forno a vapore è possibile rigenerare i cibi con effetti migliori rispetto a quelli che si hanno nel mircroonde. Comunque precisiamo che non tutti i cibi a vapore hanno meno grassi, è a discrezione dello chef decidere se essere generoso con i condimenti o meno.

Svantaggi del forno a vapore

Purtroppo il forno a vapore ha delle temperature troppo basse per alcuni tipi di cibi, infatti non supera il 100°C. Ovviamente stiamo parlando di attrezzature casalinghe e non professionali che sono molto precise. Il forno a vapore non arrostisce i cibi e gli amanti della “croccantezza” devono rassegnarsi. Si può ovviare al problema con un forno a vapore combinato, ma in questo caso lo svantaggio è di tipo economico, visto che si parte da 1500 euro per i modelli base e si arriva a 4500 euro per quelli combinati.