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Una vigna a forma di isola: potrebbe essere descritta in questa maniera la Corsica, territorio che appartiene politicamente alla Francia, ma che ha molti legami (non solo geografici) con l’Italia. È nella patria di Napoleone Bonaparte che le vigne crescono praticamente ovunque. Si narra addirittura che più di 2.500 anni fa i Greci abbiano portato qui il vino: la produzione attuale è di tutto rispetto, vale a dire 500 mila ettolitri e le eccellenze stanno conquistando sempre più mercati. Come si spiega questa ascesa incredibile?

Si parla della Corsica come una delle regioni più interessanti e distintive del mondo per quel che riguarda il vino e non è un caso. Il primo segreto di questo successo sta tutto nella personalità degli isolani e quindi dei produttori: il carattere introverso dei corsi non va sottovalutato, hanno molto da far scoprire e lo stesso vale per i vini. Il clima è un altro ingrediente essenziale, visto che il mix marittimo e continentale influenza inevitabilmente l’agricoltura.

In poche parole, si tratta di un’isola complessa e complicata, francese e allo stesso tempo non francese. Le bottiglie migliori sono dunque l’espressione di questa cultura tutta particolare. Tra le uve principali non si può non citare il Niellucciu (Corsica settentrionale), il cui DNA è molto simile a quello del Sangiovese: il suo aroma dominato dai frutti rossi è giudicato puro, forte ed elegante allo stesso tempo, con sfumature di fiori, erbe e minerali.

Nella parte meridionale della Corsica, invece, domina lo Sciaccarellu, identificabile nel Mammolo tipico dell’Italia centrale: secondo gli esperti si tratta del Pinot Nero corso, con un sapore fruttato e semplice. Se poi si vuole parlare di un’uva che racchiude per intero lo spirito locale, bisogna fare riferimento al Vermentinu, il cui nome fa pensare immediatamente al nostro Vermentino.

Le varietà sono cresciute progressivamente nel tempo, eppure ancora negli anni Cinquanta del secolo scorso non se ne conoscevano molte. Ora si sposano perfettamente con la cucina corsa, in particolare con i formaggi tipici e i frutti di mare. A questo punto è possibile elencare i vini migliori in quella che è una classifica ideale:

1) Domaine Comte Abbatucci (vino superbo, tipico della regione di Ajaccio)

2) Antoine Arena (molto apprezzato per il suo carattere)

3) Clos Canarelli (tra le produzioni più attente e meticolose)

4) Domaine Maestracci (elegante e amabile)

5) Domaine de Torraccia (fresco e tipico della regione di Porto Vecchio)

6) U Stilliccionu (anch’esso viene prodotto nella regione di Ajaccio)

7) Domaine De Vaccelli (invitante e molto rinfrescante)