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Come ogni anno, il settimanale l’Espresso ha pubblicato la classifica dei migliori vini del paese, racchiusa ne Le Guide de L’espresso, I vini d’Italia 2016. Si tratta di una raccolta dedicata agli intenditori, ma anche a tutte le persone che amano il buon bere e desiderano conoscere le annate, le caratteristiche e anche i metodi di lavorazione che hanno portato le bottiglie ad aggiudicarsi delle ottime valutazioni.

Il podio è stato raggiunto da un barolo, per la precisione il Barolo 2011 Mascarello Bartolo che si è aggiudicato il pieno punteggio di 20/20. La regione Piemonte può però vantare ben tre vini ai vertici della classifica, i quali si sono aggiudicati il punteggio di 19.5/20, ovvero il Barolo Riserva Monfortino 2008 Conterno Giacomo, il Barbaresco Pajé Vecchie Viti 2010 Roagna e il Barolo Monprivato Cà d’Morissio Riserva 2008 Mascarello Giuseppe e Figlio.

Il podio è andato ad un vino corposo, forte di una produzione attenta e controllata. Il fondatore della casa vinicola Bartolo Mascarello è purtroppo scomparso una decina di anni fa, lasciando l’azienda nelle mani sapienti della figlia Maria Teresa, la quale ha saputo prestare attenzione al punto di maturazione e al raccolto dell’uva, aspetti che sono valsi all’etichetta il pieno punteggio.

Sul fronte dei bianchi, la guida ha riservato una sorpresa molto intellettuale. Il migliore vino bianco è stato infatti prodotto dal vignaiolo e scrittore Corrado Dottori. Si tratta de Gli Eremi 2013 de La Distesa, vino bianco marchigiano che ottenuto il punteggio di 19 ventesimi, sbaragliando una concorrenza decisamente interessante.

Al di là dei blasonati primi posti, la guida dei vini dell’Espresso si è rivelata ricca ma soprattutto democratica, in quanto ha saputo associare ai grandi e conosciuti nomi le produzioni di etichette più piccole e indipendenti e i produttori che hanno scelto di mantenere il costo del vino ad un prezzo equilibrato.

Secondo i redattori, Ernesto Gentili e Fabio Rizzari, l’Italia può infatti contare su una varietà unica, che permette di generare ottimi prodotti al giusto rapporto fra qualità e prezzo, supportati da centinaia di viticoltori che lavorano bene e che mettono tanta passione per dare vita ad un prodotto di eccellenza.