Differenza tra centrifuga ed estrattore: ecco quale scegliere

arance

L’estate è la stagione per eccellenza di succhi e centrifugati di frutta. Da un lato il caldo incoraggia l’utilizzo di bevande fresche e leggere a base di arance, carote o verdure, dall’altro la maggiore disponibilità di frutta dolce e matura rendono i succhi più gustosi e invitanti. Spesso, si tendono ad accomunare i succhi e le centrifughe di frutta che in realtà non sono proprio la stessa cosa e anche lo strumento necessario per la loro preparazione è differente, i centrifugati vengono preparati con la centrifuga, mentre i succhi necessitano di un estrattore.

Vediamo, allora, quali sono le principali differenze tra questi due utilissimi strumenti

Le centrifughe sono dei robot da cucina che sfruttano la forza centrifuga per dividere il succo dalla polpa di frutta e verdura. Attraverso la rotazione di una serie di piccole lame, la centrifuga consente di ricavare il succo che viene trasferito in un contenitore apposito, mentre le fibre e le bucce di scarto vengono raccolte in un vano apposito. Il risultato finale è un succo concentrato di frutta e verdura pronto da bere e da consumare nel giro di pochi minuti.

Anche l’estrattore è utilizzato per estrarre i succhi da frutta e verdura, ma, a differenza della centrifuga sfrutta un meccanismo simile alla masticazione per tritare gli ingredienti inseriti al suo interno. I succhi vengono poi divisi dalla polpa da una coclea in plastica dura. Rispetto alla centrifuga, gli estrattori producono più succo e meno prodotto di scarto. Gli estrattori, infine, sono in grado di estrarre i succhi anche da verdure a foglia come lattuga, spinaci e erbette.

Un’altra differenza tra centrifughe ed estrattori sta nella velocità di estrazione dei succhi. Le prime sono più veloci, ma, anche più rumorose. Le centrifughe, però, hanno un costo inferiore rispetto agli estrattori e sono più semplici e veloci da lavare e pulire.