Tutti lo cucinano, pochi lo sanno fare davvero: il trucco per un Baccalà in umido tenerissimo
Il baccalà in umido è il mio salvacena nei venerdì di Quaresima: ti svelo il trucco per un sapore delicato ed una consistenza tenerissima!
Sono in tanti quelli che hanno un rapporto complicato con il baccalà, sia per la difficoltà di equilibrare il sapore di questo pesce economico e squisito, sia per la consistenza che può risultare quasi gommosa. Ha una carne molto particolare, perché se cotta troppo poco disgusta, se leggermente in più diventa secca e ancora più salata. Dopo tante prove ho trovato una ricetta che gli rende giustizia almeno quanto la frittura e che, con i venerdì di Quaresima, diventa un vero salvacena.
C’è un segreto, un vero e proprio punto di svolta che distingue un buon baccalà in umido da un capolavoro. Non è solo questione di ingredienti (anche se quelli contano, eccome!), ma di tecnica. Un piccolo, ma fondamentale passaggio che fa la differenza tra un piatto ordinario e una vera bontà. Preparatevi a riscrivere il vostro ricettario, perché oggi vi svelo il metodo infallibile per un baccalà tenerissimo, succulento e pieno di sapore.

Ingredienti
- 800 grammi baccalà ammollato e dissalato
- 400 grammi pomodorini
- 40 grammi capperi dissalati
- 100 grammi olive nere denocciolate
- 1 spicchi aglio
- quanto basta prezzemolo fresco
- quanto basta olio extra vergine d'oliva
- quanto basta farina 00
- quanto basta sale
- quanto basta peperoncino fresco
Presentazione
Preparazione
Come fare Tutti lo cucinano, pochi lo sanno fare davvero: il trucco per un Baccalà in umido tenerissimo
1
Sciacquate i pezzi di baccalà e tamponateli meticolosamente con carta assorbente: devono essere asciutti come non mai, è il primo passo per una crosticina perfetta. Tagliateli a pezzi regolari di circa 5/6 centimetri quindi infarinateli leggermente, facendo attenzione a scuotere via ogni eccesso. Deve essere solo un velo, quasi impercettibile.
2
In una padella dal fondo spesso e ampia, scaldate abbondante olio evo: appena sarà ben caldo (ma non fumante), sigillate i pezzi di baccalà per un paio di minuti per lato a fuoco medio alto. Non devono cuocersi, solo prendere un bel colore dorato e formare una leggera crosticina: si crea una barriera che trattiene i succhi all’interno e impedisce al pesce di indurirsi. Fatto ciò togliete il baccalà e mettetelo da parte.
3
Nella stessa padella, rosolate l’aglio e il peperoncino, se necessario aggiungendo un altro filo d’olio. Appena l’aglio diventa dorato, unite i pomodorini tagliati a metà, le olive e i capperi: lasciate insaporire per 10/12 minuti a fuoco medio, schiacciando leggermente i pomodorini. Adagiate delicatamente i pezzi di baccalà nel sughetto, coprite con un coperchio (meglio se di vetro, per controllare) e cuocete a fuoco lentissimo per circa 15/20 minuti.
4
Se il sugo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un mestolino di acqua calda o brodo vegetale. A cottura ultimata, spegnete il fuoco e spolverate generosamente con prezzemolo fresco tritato finemente. Lasciate riposare il piatto coperto per 5 minuti, quindi portatelo in tavola e gustatelo!
Trucchi e consigli
La Qualità del Baccalà: un buon baccalà ben ammollato è la base. Chiedi al tuo pescivendolo di fiducia.
L’Asciugatura Estrema: questo è il vero segreto per la crosticina iniziale che salva il pesce dalla “gommosità”. Non saltarlo!
Sale? Il baccalà e i capperi rilasciano già sapidità. Assaggia solo alla fine, e se serve, un pizzico.
La Scelta dei Pomodori: freschi e maturi datterini o ciliegini fanno una differenza abissale nel sapore del sugo.
Olio EVO di Carattere: usane uno fruttato, che regga bene la cottura e dia profondità al piatto.
Niente Brodo di Pesce: il baccalà ha già un sapore deciso. Un brodo di pesce rischia di coprirlo. Meglio acqua calda, se serve.
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| Nutriente | Valore per Porzione |
|---|---|
| Calorie | 320 kcal |
| Proteine | 38 g |
| Grassi (totali) | 14 g |
| di cui Saturi | 2.1 g |
| Carboidrati | 9 g |
| di cui Zuccheri | 4.5 g |
| Fibre | 3.2 g |
| Sale | 1.8 g |
* I valori sono indicativi e possono variare in base alla tipologia di baccalà e alla quantità di olio EVO utilizzata.
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