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La prima “scoperta” che si fa quando si parla del cordon bleu riguarda l’utilizzo del termine: in Italia, infatti, le due parole indicano la famosa cotoletta di pollo con prosciutto e formaggio come ripieno, in realtà nelle scuole di cucina non è così. Cordon Bleu sono infatti tutti i piatti più prestigiosi che vengono preparati dagli chef maggiormente affermati. Questa differenza, comunque, non impedisce di approfondire la storia di una ricetta che con la sua semplicità e gusto ha conquistato i palati di tutto il mondo.

Chi ha inventato il cordon bleu e perché? Esistono diverse teorie a tal proposito, abbastanza da far concludere che l’inventore sia incerto. Si possono solamente ipotizzare delle situazioni storiche. La prima teoria parla dell’invenzione avvenuta a Parigi verso la fine del XIX secolo: in questo caso si capisce meglio la differenza di significato che è stata sottolineata prima, visto che il piatto dovrebbe essere stato inventato presso la scuola di cucina de Le Cordon Bleu. C’è però un particolare che non dà molto credito a questa ricostruzione, cioè l’utilizzo del pan grattato per dorare la cotoletta, un ingrediente considerato tabù dai francesi in quel periodo.

Altra teoria affascinante è quella che situa l’invenzione del cordon bleu nel 1929: sembra infatti che nel corso di quell’anno sia stato servito per la prima volta nella storia a bordo di una lussuosa nave da crociera, la Bremen. Si trattava di una imbarcazione molto apprezzata all’epoca, soprattutto per quel che riguarda la velocità con cui consentiva di attraversare l’Oceano Atlantico. Nel menù fu presente dunque un piatto da preparare in tempi rapidi, quello che i francesi chiamavano e chiamano tuttora “Blue Ribbon”.

C’è poi una terza teoria da tenere in debita considerazione. Secondo quest’ultima ipotesi, la Francia e il mare non avrebbero nulla a che fare con l’invenzione: il cordon bleu sarebbe stato ideato in Svizzera e sembra che questa storia sia la più verosimile rispetto alle altre. In effetti, si crede che circa due secoli fa uno chef elvetico non avesse abbastanza carne per venire incontro alle esigenze dei suoi ospiti. A quel punto imbottì quella che aveva con formaggio e prosciutto, rendendo il tutto anche più gustoso. Una teoria confermata dalla grande passione che ancora oggi gli svizzeri hanno per questa cotoletta.