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La tradizione di prepararli a carnevale è rimasta, ma ormai si trovano pronti praticamente tutto l’anno. Si sta parlando dei krapfen, dolci che spesso vengono confusi con i bomboloni e che in realtà hanno avuto origine in Austria. Questo prodotto lievitato può essere preparato in due modi distinti: esistono infatti i krapfen al forno, ma esistono anche quelli fritti, inoltre la farcitura può essere a base di creme dolci e confetture. Chi li ha inventati esattamente? Per approfondire la loro storia bisogna fare un salto indietro nel tempo di quattro secoli.

Anzitutto, c’è ancora qualche incertezza per quel che riguarda l’origine di un nome così particolare. Secondo una versione, infatti, la parola dovrebbe essere fatta risalire al tedesco antico “krafo”, con cui in passato si indicava la frittella. Un’alta teoria, invece, punta su una ipotetica signora Krapft, una pasticcera di Vienna che sarebbe stata capace di inventare questi dolci verso la fine del ‘600.

A dire il vero, la parola krapfen indica più che altro una ciambella, nonostante non sia presente il classico buco, visto che si sta parlando di una frittella tonda e gonfia. Più che una donna viennese, sembra che il vero inventore dei krapfen sia stato un farmacista. Il periodo storico che fa da sfondo a questa versione è lo stesso, il XVII secolo, come anche il luogo, l’Austria.

L’uomo unì le sue conoscenze nel campo farmacologico a quello che aveva imparato in pasticceria: non ci si deve stupire nel vedere accomunate due attività che possono sembrare molto distanti tra loro, i casi simili sono tantissimi e basterebbe pensare a quello più famoso della coca-cola, ideata appunto da un farmacista americano. Il cognome del farmacista austriaco era proprio Krapfen e viveva nella città di Graz.

Da Graz a Vienna, capitale del cioccolato, il passo fu breve e lo stesso discorso può essere fatto per l’approdo in Germania, dove il dolce riscosse immediatamente un grandissimo successo. In Baviera venne legato sin da subito alle festività del carnevale e il primo nome utilizzato fu alquanto complesso, vale a dire “Faschingsk krapfen auf Grazer art” (letteralmente “dolce di carnevale alla moda di Graz”). La diffusione fu identica nel Trentino Alto Adige e ancora oggi nella provincia di Bolzano si è soliti festeggiare a luglio la Krapfenfest.