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In cucina le tecniche per pulire determinati cibi sono spesso semplici e all’apparenza non richiedono grande fatica, ma basta saltare o sbagliare un passaggio e si rischia di compromettere tutto. Un caso emblematico è quello dei gamberi: quali sono i metodi più giusti ed efficaci per una corretta pulizia? Ne esistono almeno tre, esaminiamoli nel dettaglio.

Metodo del guscio
La prima decisione da prendere ha a che fare con il guscio. Bisogna sgusciare i gamberi prima o dopo la fase di cottura? Ci sono due “correnti di pensiero” in questo caso, visto che c’è chi preferisce non sgusciare il crostaceo per esaltare ancora di più il sapore e non perdere i succhi, mentre chi non lo fa punta soprattutto a un piatto semplice e gustoso da mangiare. Nel caso si mantenga il guscio, occorre comunque rimuovere zampe ed intestino: si usano dunque delle forbici da cucina per dividere la schiena del gambero e rimuovere l’intestino. Anche la testa può essere rimossa dal resto del corpo, mentre le zampe possono essere tolte semplicemente a mano. La coda può essere tenuta o meno, a seconda dell’aspetto che si vuole dare al piatto finito.

Metodo del coltello
In questo caso è invece necessario un coltello dalla forma ricurva. Si utilizza questo utensile per incidere il dorso del crostaceo. Una volta inciso, si aprirà delicatamente la carne e spunterà un filamento di colore nero o bianco: non è altro che il tratto digerente del gambero col suo stomaco e colon. Per rimuovere l’intestino serve molta delicatezza col coltello, altrimenti si rischia di non eliminare tutti i residui. Dalla parte dell’addome inoltre ci potrebbe essere un secondo intestino, dunque un controllo accurato è utile come non mai. Prima della cottura, bisogna mantenere i gamberi al freddo, in frigorifero oppure in una ciotola con acqua e ghiaccio.

Metodo della forchetta
Anche la forchetta a due punte può risultare strategica per la pulizia dei gamberi. In pratica, con questo strumento si elimina l’intestino, tenendo bene in mano il crostaceo e spingendo la forchetta nella cavità. Una volta entrata la punta, il gambero assumerà una forma più dritta. La forza dell’utensile, inoltre, è capace di staccare il guscio. L’intera operazione diventa più semplice se effettuata sotto l’acqua fredda.