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Distinguere tra un sushi buono e uno ottimo non è semplice ed è oltretutto difficile trovare un prodotto che sia realmente di qualità. A parte quello che si cucina e si serve nei ristoranti giapponesi, si trovano nel nostro paese dei locali ben affermati. Ma come si mangia correttamente questa preparazione a base di riso e pesce crudo? Una serie di dritte molto interessanti sono state suggerite da Masaharu Morimoto, meglio noto come uno degli “chef di ferro” e proprietario di ristoranti a New York, Mumbai e Philadelphia.

Come si intinge nella salsa di soia
Anzitutto, bisogna cominciare a intingere l’estremità destra del sushi nella salsa di soia. Quando si mangia il “nigiri sushi” (una variante che si caratterizza per la presenza di poco riso e un sottile trancio di pesce), occorre invece intingere il pesce e non il riso nella salsa, il segreto per apprezzarne al meglio il sapore. Il secondo suggerimento è quello di “mangiare in maniera ordinata”. Bisogna infatti partire dalle varietà più “colorate” (sempre per apprezzare il gusto) e poi passare a degustare le parti più scure (soprattutto nel pesce).

Uso del wasabi
Il wasabi, la pasta verde e piccante che accompagna idealmente il sushi, dovrebbe essere utilizzato con estrema parsimonia e accortezza. Se chi ha preparato il sushi non ha aggiunto il wasabi al piatto, allora lo si può spalmare direttamente sul pesce. Un altro consiglio importante è quello di non diluire in alcun modo la salsa, visto che a molti può venire la tentazione di mescolarla all’interno della salsa di soia.

Abituare il palato
Il palato va aiutato con diversi accorgimenti. Ad esempio, non è mai consigliabile aggiungere lo zenzero (soprattutto quello sottaceto) al sushi, il gusto potrebbe risentirne in maniera evidente. Al contrario, il piatto andrebbe consumato a piccoli morsi, così da preparare la bocca a quello che ci sarà dopo.

Bacchette
Le bacchette, così tipiche dei ristoranti giapponesi, dovrebbero essere evitate in questo caso. La tentazione è forte, ma bisogna pur sempre ricordare che il sushi è nato come un vero e proprio cibo da strada (street food), di conseguenza non c’è alcun problema nel mangiarlo con le dita (sempre che si preferisca mangiarlo così). In aggiunta, non bisogna spezzettare il sushi, visto che ogni chef prepara attentamente le dosi di pesce, riso e wasabi nelle proporzioni giuste per mangiare tutto in un solo boccone.

Provate a preparare a casa il sushi maki con gamberi, avocado e salmone.