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La cucina italiana è apprezzata in tutto il mondo per l’ampia varietà di ricette provenienti dalla tradizione gastronomica regionale. Tuttavia c’è un elemento in comune: la pasta. Secondo Coldiretti, gli italiani consumano 1,5 milioni di tonnellate di pasta all’anno e, anche se possono scegliere tra più di 300 tipi tra pasta secca, fresca e all’uovo, sono 10 i formati più amati.

Al primo posto della classifica dei formati di pasta più amati dagli italiani ci sono gli spaghetti, seguono le penne rigate e i fusilli. Il condimento scelto è diverso in base alla tradizione culinaria regionale, come gli spaghetti cacio e pepe a Roma, con frutti di mare e vongole a Napoli, conditi con pesto genovese in Liguria oppure con ragù alla bolognese in Emilia Romagna.

Scorrendo la classifica dei formati di pasta più amati dagli italiani, scendiamo al quarto posto dove troviamo un bel piatto di tortiglioni, diffusi soprattutto nel Sud Italia e che sono riusciti a conquistare un posto su tutte le tavole, anche quelle di legno nelle baite di montagna. Il quinto posto è riservato alle mezze penne rigate che hanno sostituito le penne lisce, perché si prestano a sughi corposi a base di carne e verdure e salse.

La classifica dei formati di pasta più amati dagli italiani è lo specchio della nostra società, infatti al sesto posto vi sono gli spaghettini che hanno un diametro più sottile e si prestano per piatti veloci come il classico aglio olio e peperoncino. A seguire vi sono le linguine e le bavette di origine ligure, e quindi l’abbinamento con il pesto è “obbligatorio”. Gli ultimi posti vedono la presenza di pennette rigate che ben si sposano con sugo di pomodoro, ricotta salata o mozzarella, le farfalle iconico formato degli anni ’80-’90 per ricette a base di panna e salmone, i rigatoni che ricordano i timballi al forno preparati dalle nonne con rimasugli di formaggi e salumi.