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Sentiamo spesso parlare di forno tandoori, ma di cosa si tratta e come funziona questo tipo di forno? Il forno tandoori è uno strumento tipico dell’India del nord, che viene usato anche in molte altre regioni del paese e in altre paesi dell’Asia, dove viene chiamato con nomi diversi. Si tratta di un forno molto ‘intelligente‘, in quanto è realizzato in giara di terracotta e presenta un’apertura sul fondo della parete, per collocare e alimentare il carbone, ma anche con altre tipologie di combustibile.

L’origine del forno tandoori è antichissima ed esso viene solitamente incassato in una superficie in muratura, o anche sottoterra se viene preparata una base in cemento o in terracotta atta ad ospitarlo. Il forno tandoori è principalmente impiegato per cucinare la carne, che viene infilata al suo interno impiegando dei lunghi stecchi metallici. Grazie all’impiego degli stecchi, la carne viene inserita e condita con spezie e creme che, a contato con la terracotta, sprigionano un aroma unico e permettono di approfittare di una cottura lenta, rispettosa della natura e che permette di mantenere le carni tenerissime all’interno, ma ben cotte all’esterno.

In tempi recenti sono stati prodotti dei forni tandoori da ‘casa’, realizzati in materiali metallici e dal funzionamento elettrico. Si tratta di proposte difficili da reperire in Occidente e molto meno positive dal punto di vista della resa, in quanto il segreto del forno tandoori è la cottura che viene attuata a contatto con la terracotta, la quale risulta saporita, lenta e anche benefica dal punto di vista nutrizionale.

Trattandosi di carni marinate e cotte con molte spezie, erbe e salse, le ricette che si ottengono sono saporite, prive di sali e soprattutto ricche di un sapore unico, che sa rendere particolari anche i prodotti più semplici come il pollo e il tacchino. Il forno tandoori è infatti impiegato per cuocere il famoso pollo tandoori, ma anche il tacchino e molte varietà di pesce bianco.