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La marinatura del pesce è un passaggio molto importante nella preparazione di questa particolare tipologia di alimento. La marinatura, infatti, ha la duplice funzione di insaporire il pesce ed evitare che la carne si secchi in cottura, diventando stopposa e sgradevole. La carne del pesce è una carne molto delicata, quindi, la marinatura non deve essere troppo aggressiva per evitare di rovinare la consistenza della carne e di coprirne eccessivamente il gusto.

La marinatura è necessaria quando bisogna cuocere il pesce alla griglia, sulla piastra, o al barbecue, ma, si rivela molto utile anche se lo si cuoce al forno o al vapore, poiché aiuta a conferire alla carne un gusto più particolare. Ecco allora un’utilissima guida su come marinare perfettamente il pesce, con tanti consigli e segreti da vero chef.

Con il termine marinatura si intende l’atto di lasciar riposare un alimento – solitamente carne o pesce, ma, anche verdure – in una miscela di diversi ingredienti detta “marinata”. La marinata è costituita da tre elementi: uno acido, uno oleoso e uno aromatico. La parte acida può essere costituita da aceto, succo di limone, vino, succo d’arancia, ecc. La parte oleosa è data dall’olio d’oliva, mentre quella aromatica è costituita da spezie, erbe aromatiche e aromi vari. In base al tipo di pesce e ai gusti personali, si possono mischiare e abbinare a piacere i vari ingredienti per ottenere il gusto desiderato. Si possono utilizzare lo zenzero, la curcuma, la senape, ecc.

Gli ingredienti vanno miscelati e emulsionati tra loro per qualche minuto con una forchetta e la marinata ottenuta deve essere versata sul pesce già pulito. Il pesce deve restare a riposare nella marinata per almeno 4 ore, prima di essere cucinato sulla griglia o sulla piastra. Mentre cuocete il pesce, potete anche spennellare la superficie con la marinata per rendere la carne ancora più morbida e saporita.