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Un’identità gastronomica fortissima: bastano queste quattro parole per descrivere alla perfezione la cucina sarda, una di quelle che hanno subito meno contaminazioni in assoluto nel nostro paese. Il rispetto delle tradizioni e della storia di quest’isola ha fatto sicuramente la differenza: la vocazione agricola della Sardegna è un altro tratto distintivo, come si capirà meglio nell’elencare i principali prodotti tipici.

Formaggi
La produzione casearia sarda è quella che va messa in primo piano. La regione offre infatti una delle più grandi varietà europee di pecorini, la cui qualità viene assicurata dagli ovini di razza sarda e dal loro latte speciale. Si tratta di un formaggio che non va confuso con quelli che gli somigliano, ecco perché bisogna prestare attenzione, ad esempio, alla differenza tra pecorino romano e pecorino sardo. Il Pecorino Fiore Sardo ha meritato da tempo la DOP e si caratterizza per la pasta dura cruda e il latte intero di pecora: è un formaggio che stagiona dopo sei mesi e che ha un sapore piccante. Il Pecorino Sardo DOP, invece, deve rispettare regole ben precise, in particolare l’utilizzo del solo latte di pecora sarda (esiste addirittura dal ‘700).

Salumi e carni
Anche i salumi sardi sono molto gustosi. Il prosciutto di pecora è una specialità particolare: viene prodotto grazie alle cosce delle migliori pecore di razza sarda, dunque anche per questo cibo si rispettano discipline rigide. La forma è curiosa e ricorda una pera allungata, mentre il gusto è dolce e saporito allo stesso tempo. Impossibile, poi, non parlare del maialino sardo, uno dei simboli della gastronomia locale: il “porceddu” viene cotto lentamente allo spiedo oppure su delle graticole e viene poi aromatizzato con mirto, rosmarino o altre erbe.

Il pane
La Sardegna vanta una gamma di pani davvero invidiabile. Il più famoso è senza dubbio il pane carasau, dalla forma sottile e friabile, preparato a forma di disco e ottenuto da una doppia cottura in un forno a legna: una sua variante è il Pistoccu, più spesso nelle dimensioni. Il pane guttiau, invece, si differenzia da quelli che abbiamo visto finora per il fatto che viene riscaldato al forno con olio e sale, rendendolo un cibo perfetto per aperitivi gustosi.

I dolci
I dolci sardi variano da zona a zona e sono tutti molto apprezzati dai palati più esigenti. Molto note sono le seadas: si tratta di dischi di pasta che racchiudono un ripieno di formaggio fresco, aromatizzato al limone e sciolto, il tutto ricoperto da miele. Il formaggio è grande protagonista anche delle formaggelle, mentre la ricetta dei papassions prevede l’uso di noci, uvetta, mandorle oppure nocciole. Infine, meritano un cenno le copulettas (o copulette), pasta frolla ripiena di miele cotto, un dolce tipico di Ozieri.