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Lo stesso nome, lo stesso tipo di prodotto e tante differenze. Può capitare di fare confusione tra i due formaggi pecorino più famosi, quello sardo e quello romano: bisogna sottolineare come ogni regione italiana abbia il proprio pecorino e in molti casi è stata ottenuta la Denominazione di Origine Protetta (DOP), per non sbagliare ecco quali sono le caratteristiche peculiari dei due prodotti che rappresentano i principali vanti alimentari del Lazio e della Sardegna.

Pecorino Romano
La principale differenza del Pecorino Romano (DOP) rispetto agli altri formaggi riguarda la sua salatura. Il sapore tipico e inconfondibile del prodotto dipende infatti dal tempo maggiore dedicato a questa fase, visto che la sua stagionatura può essere compresa tra i 150 e i 180 giorni. Il sapore risulta in questo caso forte e deciso. La pasta è dura e il riscaldamento del latte avviene fino a 68 gradi, temperatura utile per eliminare i germi. Per la cottura della cagliata, invece, si raggiungono i 48 gradi. Per quel che riguarda la coagulazione, invece, non si aggiunge soltanto il caglio di pecora, ma anche quello di vitello. Questo formaggio è perfetto per insaporire molti primi piatti, come ad esempio la pasta con zucchine, prosciutto e pecorino romano, oltre a rappresentare l’ingrediente fondamentale per un piatto della tradizione laziale, gli spaghetti cacio e pepe.

Pecorino Sardo
La prima differenza tra Pecorino Romano e Pecorino Sardo (anch’esso DOP) consiste nella pressatura di quest’ultimo, un processo che prevede il filtraggio del siero. Inoltre, la stagionatura è diversa, molto più breve rispetto a quella spiegata prima, mai superiore ai quattro mesi per la precisione. La crosta è decisamente più liscia rispetto al formaggio romano e il colore più scuro, senza dimenticare come si presenta all’interno: in questo caso la pasta tende al giallo paglierino, mentre il Pecorino Romano è biancastro.

Il latte usato
Entrando più nel dettaglio di questo confronto tra formaggi, c’è da dire che anche il latte usato è differente. Nello specifico, il latte del Pecorino Sardo è soltanto quello prodotto in Sardegna, un obbligo che serve a far rispettare la tradizione e a rendere il prodotto locale. Il latte del Pecorino Romano, invece, può essere quello laziale, quello toscano e anche quello sardo. Entrambi sono comunque ottimi come antipasti, magari per dare più sapore a salse particolari come il pesto di fave con pecorino, oppure come ingrediente per secondi gustosi come l’omelette con patate e pecorino. In poche parole, la versatilità in cucina è uno dei principali vantaggi di questi prodotti.