Ho buttato il lievito: con un cucchiaino di ‘questo’ la pizza lievita in metà tempo ed i dolci sono nuvole

Basta lievito, con questo sostituto completamente naturale ho risolto: pizza pazzesca, dolci sofficissimi e lievitati leggeri (e non è il bicarbonato).
Diciamoci la verità: quante volte abbiamo rinunciato a fare una torta o una pizza perché non avevamo tempo per la lievitazione o perché il lievito ci rendeva tutto troppo pesante? Io ero la prima a soffrirne: il giorno dopo mi trovavo 2 kg in più di gonfiore sulla bilancia. Poi quasi per caso ho scoperto un trucco che usavano le nostre nonne e che oggi è tornato di gran moda nei blog di cucina naturale. Basta un cucchiaino di un ingrediente per trasformare impasti gommosi in nuvole soffici ed alveolate.
Ho scoperto il sostituto naturale del lievito che pure la nonna adora
Se ne sente parlare spesso, ma pochi sanno come usarlo davvero per fare il salto di qualità. Non è un lievito chimico tradizionale: è un sale naturale che si attiva istantaneamente. Sto parlando del cremor tartaro che sicuramente avrai visto centinaia di volte nel bancone del supermercato, tra le bustine di vanillina e prodotti per dolci e pizze.
La differenza quando lo usi si vede subito: i muffin non si sgonfiano appena usciti dal forno, le torte raggiungono altezze mai viste e la pizza… beh, la pizza diventa leggerissima, con quei cornicioni pieni d’aria che di solito si trovano solo in pizzeria. Da quando l’ho inserito nella mia dispensa, ho notato tre vantaggi immediati che mi hanno fatto dimenticare il lievito di birra o quello chimico in bustina:
Addio gonfiore addominale: il cremor tartaro è estremamente digeribile e se la pizza ti rimaneva sullo stomaco per ore, con questo metodo il problema sparisce.
Velocità incredibile: non devi più aspettare che l’impasto raddoppi. La reazione avviene in forno, risparmiando ore di attesa.
Sapore puro: hai presente quel retrogusto chimico che a volte hanno i dolci? Sparito. Il sapore degli impasti mantiene fedelmente il gusto degli ingredienti originali, senza sentire in bocca strani retrogusti poco piacevoli.
Come lo uso io: la formula magica per non sbagliare
Non basta lanciarlo nell’impasto come il lievito tradizionale, ma bisogna attivarlo. Non preoccuparti, niente di strano o complicato. Per farlo funzionare, io seguo una regola fissa e te la svelo subito: un cucchiaino raso di cremor tartaro per ogni 500 grammi di farina, ma con una piccola accortezza. Il cremor tartaro ha bisogno di un “compagno” acido per sprigionare tutta la sua forza. Io aggiungo sempre un goccio di limone o mezzo vasetto di yogurt: basta per far comparire quella reazione che genera l’anidride carbonica e quindi le bollicine che fanno gonfiare gli impasti. Appena vedi comparire le prime bollicine, inforna subito: è lì che avviene la magia. Niente ore ad aspettare che raddoppi, niente torte pesanti: solo chimica applicata alla cucina e tanta bontà!
Tabella Riassuntiva
Obiettivo: Dolci e Torte
Dose consigliata: 1 cucchiaino raso
Attivatore: Yogurt o Limone
Obiettivo: Pizza e Focacce
Dose Consigliata: 1 cucchiaino pieno
Attivatore: Un pizzico di bicarbonato*
Obiettivo: Muffin
Dose consigliata: 1/2 cucchiaino
Attivatore: Latticello o aceto di mele
*Nota: Spesso il cremor tartaro nei preparati pronti è già mixato con un pizzico di bicarbonato per reagire. Se il tuo è puro, il bicarbonato serve come “attivatore” oltre all’acido.
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