Ho eliminato il sale per 10 giorni, mangiando comunque saporito: questa polverina verde è il vero sostituto naturale

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Barattolo di vetro con polvere essiccata fatto in casa, etichetta scritta a mano, sostituto naturale del sale.

Ho vissuto 10 giorni senza aggiungere sale ai miei piatti ed ho scoperto che il sostituto naturale più saporito era nel bidone dell’organico. E sono ancora viva.

Siamo onesti, la maggior parte di noi non mangia, “sala”. Versiamo il sale nell’acqua della pasta per abitudine, lo mettiamo sulle verdure prima ancora di assaggiarle e siamo convinti che senza quel pizzico di oro bianco tutto diventi deprimente. Io per prima ero dipendente dal sale, togliwrlo anche solo per un pasto era un suicidio alimentare. Fino a che ho deciso di fermarmi e fare un esperimento drastico: dieci giorni senza aggiungerne un solo granello a nessun piatto.

Non volevo però mangiare cibo da ospedale, ma capire se fosse possibile godersi un pasto senza il supporto del sale. Quello che ho scoperto non è solo un nuovo modo di cucinare, ma una vera e propria rinascita dei sensi ed un esaltatore di sapidità che non avevo mai immaginato. Dire che l’ho trovato nel bidone dell’organico vi potrà sembrare inquietante, eppure è così: vedrete che stavolta vi stupisco davvero.

La prima fase: il muro del sapore “piatto”

I primi tre giorni sono stati uno shock. Il cervello secondo me è programmato per cercare il sale perché è un minerale che per millenni è stato raro e allora sentiamo fisiologicamente il bisogno di averlo. Quando l’ho tolto, le mie papille gustative sono andate subito in crisi: la pasta bollita sembra colla, le zucchine sanno di acqua e la carne appare improvvisamente piatta.

In questa fase ho capito una verità amara: il sale spesso non esalta il sapore, lo maschera. A volte secondo me copre pure la mediocrità di ingredienti che non hanno carattere. Ma se resisti, succede qualcosa di magico intorno al quinto giorno.

Il risveglio: quando il cibo inizia a “parlare”

Verso la metà della sfida, il mio palato ha fatto il “reset”. Ho iniziato a sentire la dolcezza intensa delle carote crude, la nota quasi nocciolata dell’orzo integrale e l’acidità vera dei pomodori. Non avevo più bisogno di “accendere” il cibo con il sale, perché il cibo aveva finalmente riacquistato la sua voce naturale.
Ma la vera svolta è arrivata quando ho smesso di cercare il sapore nelle solite spezie. Pepe e curcuma sono ottimi, ma non danno quella sensazione di sapidità che cerchiamo disperatamente. La soluzione era molto più vicina di quanto pensassi e l’ho sperimentata in prima persona.

Questa “polverina verde”è il vero sostituto naturale del sale

Il segreto del mio successo non è una droga sintetica come avreste potuto pensare leggendo su, ma un’alternativa completamente naturale e pure economica. Ho ricordato che il pediatra dei miei figli, fissato con la sana alimentazione, mi diceva sempre di evitare che i bambini assaggiassero il sale se non dopo lo svezzamento completo o comunque oltre l’anno di età.

Questo perchè dovevano imparare a gustare ogni cibo per il suo vero sapore, non coperto dal condimento. Mi diede così una soluzione alternativa che usava lui stesso e che avevo completamente dimenticato. Ho rispolverato così la ricetta del sedano essiccato. Non è la classica erba aromatica: il sedano è una delle verdure più ricche di sodio organico. Quando viene privato dell’acqua e ridotto in polvere, il suo sapore si concentra fino a diventare un esaltatore di sapidità naturale pazzesco. Quello che facevo marcire in frigo, mi aveva salvato la vita.

Come si prepara (a costo quasi zero)

Ho preso due cuori di sedano completi di foglie (le foglie sono fondamentali, sono le più saporite). Li ho lavati, asciugati e tagliati a pezzetti piccoli, poi le ho messe in forno a 60 gradi per circa 4 ore. Il segreto è lasciare lo sportello del forno leggermente socchiuso con un mestolo per far uscire l’umidità in eccesso.

sostituto naturale del sale ricetta ricette.com
Come preparare il mio sostituto naturale del sale: sedano fresco pronto per l’essiccazione ricette.com

Una volta che il sedano è diventato friabile come una foglia secca, l’ho frullato finemente. Il risultato è una polvere verde brillante che profuma di orto e che, una volta cosparsa sui piatti, regala una nota sapida incredibile senza i danni del sale comune. L’ho usata ovunque: sulle uova, nelle zuppe di legumi, persino per condire una semplice pasta aglio ed olio. Con poco sedano esce fuori una riserva per settimane: facile, economico e saporito.

Ho eliminato il sale per 10 giorni: cosa è cambiato davvero?

I benefici sono stati rapidissimi e visibili: mi sono svegliata più sgonfia, non fa miracoli, ma sicuramente mi sentivo le gambe più leggere. Mi sono sentita meno “appesantita” dopo i pasti, con meno picchi di sete notturna che spesso mi disturbavano il sonno.

Il test finale: al decimo giorno ho provato a mangiare un pezzo di pane industriale. L’ho trovato quasi invendibile per quanto era salato. Il mio palato era tornato “incontaminato”.

Il mio consiglio? Oltre al sedano, ho imparato a usare l’acidità (limone e aceto di mele) per “ingannare” la lingua ed il lievito alimentare in scaglie per dare un tocco “formaggioso” e sapido ai primi piatti.

Conclusione: tornerei indietro?
Oggi ho reinserito il sale, ma in quantità ridottissime. Questo esperimento mi ha insegnato che il sale è un vizio del palato, non una necessità del gusto. Non serve diventare estremisti per sempre, ma fate questo reset di 10 giorni. Preparate il vostro barattolino di polvere di sedano e sfidate le vostre abitudini. Il vostro cuore vi ringrazierà, e scoprirete che il cibo ha molto più da dire di quanto un pizzico di sale vi abbia mai permesso di sentire.