Veganuary 2026, i miei 5 trucchi pratici e testati per mangiare più verdure fin da oggi

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veganuary 2026 i miei 5 trucchi testati ricette.com

Inizia il Veganuary 2026, come ogni anno Gennaio è il mese dedicato al veganesimo: non significa mangiare solo verdure per sempre, ma sfidare sè stessi a provare un’alimentazione diversa.

Molti quando sentono parlare di ‘vegano’ storcono il naso: il pensiero di abbandonare completamente tutti gli alimenti di derivazione animale non è semplice. Oggi però possiamo iniziare insieme una sorta di challenge nutrizionale e provare, per soli 30 giorni, ad introdurre più verdure e frutta nella nostra alimentazione quotidiana.

Non c’è bisogno come già detto, di rivoluzionare dalla sera alla mattina le proprie abitudini: chiunque può partecipare in autonomia, scegliendo il percorso che più si addice ai propri obiettivi. Non c’è dubbio che questa sfida può produrre i suoi buoni effetti se portata avanti con costanza: anzi, magari in questo periodo post festivo potrebbe essere anche utile a buttare giù qualche chilo di troppo accumulato tra un cenone e l’altro.

Veganuary 2026, 5 trucchi pratici che ho provato per magiare più vegetale (e che funziano davvero)

Chi pensa che le ricette vegetali siano una nicchia non guarda i dati: su Ricette.com, le preparazioni a base di verdure, legumi e cereali integrali sono stabilmente tra i contenuti più cercati e consultati in particolare quando il pubblico sente il bisogno di mangiare meglio, senza rinunciare al gusto. Dall’analisi dei comportamenti dei nostri utenti emerge quindi un dato molto chiaro: le ricette vegetali non sono più una moda stagionale, ma una scelta sempre più presente nelle ricerche quotidiane. Per chi è ancora in dubbio o intende lanciarsi in questa challenge, andiamo subito sul pratico: Veganuary non deve essere una rivoluzione né una gara a chi è più virtuoso.

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veganuary 2026 preparare legumi e verdure in anticipo è il trucco per rendere la cucina vegetale pratica e veloce ricette.com

Inizia da un pasto, non da una dieta

Se c’è una cosa che ho imparato scrivendo di cucina è questa: il cambiamento funziona solo quando è semplice. Non serve essere perfetti né etichettarsi: anche introdurre uno o due pasti vegetali a settimana è già un cambiamento positivo e sostenibile anche per chi proprio non ama le verdure. Il modo migliore per fallire è dire: “Da domani cambio tutto”. Molto meglio scegliere un solo pasto vegetale al giorno che possa essere una zuppa o una vellutata oppure delle polpette di lenticchie ad esempio che sono appetibili anche per i bambini.

Trasforma i piatti che già mangi

Non serve inventarsi ricette strane, basta togliere l’ingrediente animale e rafforzare il resto. Prendiamo un esempio semplice ed alla portata di tutti: la pasta e fagioli. Nella mia famiglia, come da tradizione napoletana, questo piatto viene sempre arricchito da un soffritto fatto con cotenna di maiale o pancetta: tolto questo, ecco che diventa un perfetto piatto vegano senza troppe complicazioni.

Tieni sempre pronti i legumi “salva pasto”

Il vero ostacolo al mangiare vegetale è spesso il tempo, così ho pensato di realizzare delle porzioni già pronte e surgelate da tirare fuori al momento opportuno. Visto che i legumi sono quelli che si prestano meglio, essendo molto versatili, ti suggerisco di avere sempre pronti: ceci e fagioli cotti, lenticchie già lessate, hummus o creme di legumi. In 10 minuti le trasformi in insalate, ripieni per piadine o basi proteiche per piatti unici.

Usa i condimenti come se fossero ingredienti

Il vegetale non è noioso, spesso è solo condito male. Nel 2026 il vero segreto del tuo cambiamento graduale sarà questo: avere sempre a portata di mano olio buono, spezie, erbe e salse fatte in casa per arricchire i tuoi piatti. Una verdura ben condita vale più di mille sostituti industriali e rende il passaggio al vegetale molto più naturale ed anche piacevole perchè ti aiuterà a scoprire nuovi sapori ed abbinamenti che probabilmente non avresti mai assaggiato senza il Veganuary.

Ultimo trucco: non cercare il “perfetto”, cerca il “fattibile”

Veganuary non è un esame, è un esperimento ed anche un modo per testare la propria attitudine a portare a termine una ‘missione’. Se c’è una cosa che suggerisco a chi vuole mangiare più vegetale è questa: parti da ciò che ami già cucinare e migliora l’equilibrio del piatto. La cucina funziona quando è reale, non quando è ideologica.

Se un giorno mangi vegano, il giorno dopo vegetariano e quello dopo torni onnivoro, non hai perso: stai comunque mangiando più vegetale di prima. Ed è questo che conta davvero.