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I dolci secchi sono prelibate preparazioni di pasticceria, solitamente realizzate con farine e anche con frutta secca, quale ad esempio le noci, le nocciole e le mandorle. Si tratta di dessert che possono essere serviti a fine pasto, ma che solitamente vengono proposti per la pausa tè o caffè, in quanto rappresentano uno snack goloso e anche nutriente. Se i dolci secchi vengono serviti a fine pasto, quale è il vino giusto da abbinare?

Per orientarci, possiamo ispirarci ad un dessert molto conosciuto, toscano di origine ma esteso in tutta Italia. Stiamo parlando dei cantucci con il vin santo, un’abbinata vincente che vede i classici cantucci toscani, biscottini con mandorle molto profumati, associarsi al vin santo per essere inzuppati. In questo caso, la pasticceria secca si sposa molto bene con un vino dolce e liquoroso, anzi crea un dessert inscindibile!

I vini adatti ai dolci secchi sono quindi corposi e liquorosi, più vicini a un Porto o a un Marsala che ad altre tipologie di vini da dessert. Il sentore profumato dei vini liquorosi e la loro elevata gradazione alcolica ben si sposano con la fattura secca dei biscotti, delle torte o dei pasticcini, dando vita ad una conclusione del pasto raffinata e intensa nel sapore.

Attenzione alle bollicine, perché di solito non vengono scelte per accompagnare i dolci secchi. La ragione va ricercata nel fatto che questi vini sono troppo spumosi, ma nulla vieta, per gli amanti delle bollicine, di accompagnare i dessert secchi con questo tipo di vino. Il consiglio è di preferire una versione decisamente dolce, come ad esempio un moscato fior d’arancio, per creare un buon accordo di profumi e sapori.

I vini migliori per i dolci secchi sono quindi i liquorosi, i passiti e i vini ad alta gradazione alcolica, nonché il Porto e il Marsala che rappresentano un’evoluzione invecchiata, quanto pregiata, del vino da dessert.