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Soffice, leggermente gonfia, di forma ovale, dal colore dorato e cremosa e morbida all’interno: sono queste le caratteristiche principali che dovrebbe avere l’omelette per essere perfetta, un risultato che (non bisogna stupirsi più di tanto) si ottiene in un tempo molto breve, appena un minuto e mezzo. Ci sono alcuni trucchi che possono essere sfruttati per la preparazione, in particolare la rapidità che deve caratterizzare i vari passaggi, soprattutto quando le uova sono già in padella.

Il numero delle uova
Le uova sono l’ingrediente fondamentale e immancabile per l’omelette, dunque l’attenzione principale deve essere rivolta proprio a loro. Vanno mescolate con cura, ma senza essere battute: non esiste una regola fissa in tal senso, ma il numero perfetto di uova per una omelette perfetta non dovrebbe essere superiore a 6, comunque chi è alle prime armi può utilizzarne tre per la misura più giusta.

L’importanza della padella
Dove va preparata l’omelette? In questo caso c’è bisogno di un recipiente adatto e che non sia eccessivamente fondo: può dunque andar bene una padella di trenta centimetri. Per la frittura non si deve utilizzare troppo burro, inoltre la padella stessa deve essere abbastanza calda per dar vita a un risultato finale che abbia tutte le caratteristiche citate in precedenza (il rischio è che si ottengano delle uova strapazzate). Il tegame è davvero pronto ad “accogliere le uova” quando il burro è dorato e smette di fare la schiuma.

Metodo di cottura
Le uova mescolate vanno versate in maniera tale da farle spandere bene sull’intera superficie della padella: una parte di omelette diventerà densa in tempi rapidi, di conseguenza è necessario sollevarla e far scorrere sotto la parte liquida. Questo accorgimento va ripetuto anche più volte, fino a quando non si provvede con una opportuna oscillazione della padella per velocizzare la cottura finale, prima che il composto sia cotto nella zona superficiale.

Ultimi accorgimenti
Per arrotolare l’omelette e dare al composto la caratteristica forma a cui siamo tutti abituati si può utilizzare un semplice cucchiaio: inclinando i bordi della padella, ci si accorgerà che l’omelette stessa tenderà a ripiegarsi automaticamente su sé stessa. Il fuoco deve essere mantenuto vivace durante l’intera fase di cottura, un accorgimento da non dimenticare neanche quando si gira l’omelette. In questo modo sarà gonfia ma non troppo, ovale e irregolare, ma soprattutto dorata.

Provate alcune delle nostre ricette di omelette, come ad esempio l’omelette con le alghe, l’omelette con salmone affumicato e chèvre, l’omelette con asparagi e provola affumicata e l’omelette con patate e pecorino.