Come togliere l’amaro dal radicchio: il metodo definitivo (senza ammollo, acqua o zucchero)

Il metodo definitivo per togliere l’amaro dal radicchio è più semplice e scontato di quello che pensi: niente ammollo, acqua o zucchero e neppure il bicarbonato.
Il radicchio è il re indiscusso dei contorni invernali, ma per molti rappresenta una sfida culinaria: quel suo caratteristico retrogusto amaro spesso rovina il piatto, portando molti a rinunciare a cucinarlo.
Se anche tu hai provato i classici rimedi della nonna senza successo, sei nel posto giusto. In questo articolo non ti parleremo dei soliti metodi banali, ma di una tecnica professionale basata sulla chimica per trasformare il tuo radicchio in un contorno dolce ed irresistibile.
Perché i metodi tradizionali spesso falliscono?
Il primo istinto è quasi sempre quello di lasciare il radicchio in ammollo in acqua fredda per ore. Ma c’è un problema: l’acqua “annacqua” letteralmente le fibre, rendendo il radicchio molliccio in cottura e privandolo pure delle sue proprietà nutritive. Allo stesso modo, aggiungere lo zucchero o il miele serve solo a coprire il sapore, creando un contrasto a volte anche disgustoso che non valorizza la materia prima. Per ottenere un risultato da vero chef, dobbiamo agire diversamente e così, vediamo subito come la scienza ci viene in aiuto.
Come esperti di cucina qui a Ricette.com, sappiamo che l’amaro del radicchio è dovuto alla lattucopirina. Invece di cercare di eliminarla del tutto (rovinando la consistenza della foglia), dobbiamo imparare a neutralizzarla con un contrasto acido. Ecco dove entra in gioco il nostro segreto, una tecnica che non richiede né attese estenuanti né ingredienti complicati.
Come togliere l’amaro dal radicchio con 1 solo cucchiaio di ‘questo’
Il metodo definitivo per togliere l’amaro dal radicchio senza ammollo consiste nello sfruttare il potere di un ingrediente che spesso finisce nascosto nella dispensa. Chiunque ne ha una bottiglia in casa, condimento ottimo per insalate e per dare una nota particolare ad alcune preparazioni di carne. L’ingrediente magico ed inaspettato è l’aceto di mele!
A differenza dell’aceto di vino, quello di mele è più delicato e contiene zuccheri naturali che lavorano in sinergia con la sua acidità. Ecco come procedere: scalda bene la padella con un filo d’olio extra vergine d’oliva. Tuffa il radicchio tagliato a listarelle, poi a metà cottura, quando le foglie iniziano ad appassire, sfuma con un cucchiaio di aceto di mele. Lascia evaporare completamente a fiamma vivace ed ecco pronto il piatto, saporito e profumato. L’acidità dell’aceto “inganna” i recettori del gusto amaro sulla lingua, esaltando invece la nota dolce della fibra vegetale. Il risultato? Un radicchio asciutto, croccante e dal sapore perfettamente equilibrato.
Trucchi e Segreti per un risultato da Chef
Per garantire la massima qualità del tuo piatto, tieni a mente questi consigli basati sull’esperienza diretta dei nostri cuochi e mettili in pratica nella prossima ricetta: otterrai un successo incredibile.
La Padella: usane una ampia. Se il radicchio è troppo ammassato, creerà vapore e diventerà amaro. Deve “soffriggere” e non “bollire”.
Il Taglio: taglia il radicchio in strisce di almeno 2 centimetri; troppo sottili bruceranno subito, accentuando la nota amara.
L’Abbinamento: Il grasso neutralizza ulteriormente l’amaro. Aggiungere della frutta secca a fine cottura è la mossa vincente.
Metti in pratica questa tecnica!
Ora che conosci il trucco definitivo, perché non lo provi subito? Abbiamo preparato per te la ricetta perfetta che sfrutta proprio questo principio: il nostro Radicchio in Padella con Noci. Vedrai che differenza!
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