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In cucina ogni piatto è diverso dall’altro e bisogna prestare molta attenzione ad alcune sottigliezze perché la nostra tradizione è piuttosto variegata. Facciamo un esempio: la peperonata non è la caponata (e viceversa). Ci sono i maniaci della precisione che preferiscono puntualizzarlo sempre quando sono a tavola, ma un conto è trovarsi tra le quattro mura della propria casa con il tiggì in sottofondo, un altro essere insieme ad altre persone, magari in un ristorante raffinato.

Per alcune persone non è importante la differenza tra peperonata e caponata di melanzane, però voi appassionati di cucina della domenica pomeriggio (e non solo) potete dare sfoggio della vostra cultura gastronomica e intrattenere amici e parenti. Aprendo il dibattito è molto probabile che si scatenerà il caos, ma siamo convinti che andrà a finire con una bella scarpetta nel piatto della peperonata e della caponata.

Dopo questa premessa cerchiamo di rispondere alla domanda: qual è la differenza tra peperonata e caponata? – La presenza (o assenza) dei peperoni.

Cerchiamo di essere più precisi, perché abbiamo visto la goccia tipica dei fumetti accanto alla vostra testa. Innanzitutto dovete sapere che la caponata ha origini siciliane e che gli ingredienti base sono melanzane, sedano, cipolla, olive verdi snocciolate, capperi e salsa di pomodoro. Come condimento oltre al sale e al pepe si aggiungono lo zucchero e l’aceto che danno alla caponata quel caratteristico sapore agrodolce.

La peperonata invece (lo dice il nome stesso) ha come ingredienti principali i peperoni a cui si aggiungono le cipolle e i pomodori (in salsa o a pezzettoni). Un’altra differenza tra la peperonata e la caponata è che la prima nasce come contorno (soprattutto estivo), mentre la seconda è un piatto unico. Per scoprire quali sono le altre differenze tra peperonata e caponata non vi resta che chiederlo al vostro palato.