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Solitamente quando andiamo a pranzo o a cena fuori diciamo, genericamente, che siamo andati al ristorante, senza fare distinzione tra i vari tipi di ristoranti.

In realtà i ristoranti non sono tutti uguali, ma ciascun tipo di ristorante ha caratteristiche diverse e peculiarità tali da determinarne la categoria d’appartenenza. Una delle distinzioni più comuni è quella tra ristorante e trattoria.

Quando leggiamo l’insegna di un locale, dobbiamo sapere che l’utilizzo degli appellativi “ristorante” o “trattoria” non è stato fatto a caso, per puro vezzo o per il gusto del titolare, ma che il sostantivo presente prima del nome del locale è un indizio fondamentale di quello che ci aspetta una volta dentro.

A seconda che si tratti di un ristorante o di una trattoria avremo delle differenze nel menù, nella scelta degli ingredienti e nel tipo di servizio. Queste due tipologie di esercizi commerciali, infatti, si distinguono anche per altri aspetti principali quali atmosfera e costi.

Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le differenze principali tra ristoranti e trattorie.

Le trattorie, il cui nome deriva dall’appellativo del gestore, detto trattore o oste, sono locali dall’atmosfera semplice e casalinga. Si servono quasi esclusivamente piatti della tradizione culinaria locale, preparati con prodotti tipici. I menù delle trattorie sono caratterizzati dal legame con il territorio e dalla semplicità delle preparazioni.

Molto rinomate sono le trattorie romane dove si servono pietanze tipiche come gli spaghetti alla carbonara o i carciofi alla romana, ad esempio. Il vino servito per accompagnare i pasti è quasi sempre della casa e viene servito in brocche di vetro. Anche i prezzi sono più economici rispetto a quelli dei ristoranti.

I ristoranti, invece, sono esercizi commerciali votati alla somministrazione di cibi e bevande. Questa la definizione generica del termine ristorante che può avere varie accezioni, legate al tipo di cucina proposta. Ci sono i ristoranti etnici, i ristoranti di cucina gourmet, i ristoranti di pesce o di carne, ecc.

I ristoranti si caratterizzano per l’atmosfera più formale, l’organizzazione rigida del servizio con una netta gerarchia sia in sala che in cucina e per la maggiore offerta delle pietanze presenti nel menù.

Il menù solitamente ha una base composta dai classici del tipo di cucina proposto, a cui si aggiungono una serie di pietanze ideate appositamente dallo chef. Nei ristoranti di carne italiani, ad esempio, un classico è rappresentato dalla bistecca del curato, una ricetta tipica della tradizione culinaria nostrana.

I prezzi sono più alti di quelli delle trattorie e possono variare sensibilmente in base al tipo di ristorante scelto.

Per concludere, però, bisogna dire che al giorno d’oggi, questa distinzione non è più così netta come un tempo e molte trattorie, pur mantenendo l’appellativo originario, hanno elevato di molto la qualità del servizio e delle preparazioni.