Persone
4

Cottura

Tempo realizzazione

Difficoltà
Facile

Ingredienti

per 4 persone

Le sarde a beccafico sono una tra le più conosciute e rinomate preparazioni siciliane. Piatto tipico, di sicura influenza araba, rafforza la sua presenza sulle tavole baronali, tra gli inizi del 1700 e la metà del 1800. Il loro nome deriva appunto da un volatile, il beccafico, chiamato così perché amava nutrirsi di fichi maturi. Le sarde a beccafico nascono nelle cucine del popolo, spesso servi di questi nobili, che riempivano le sarde, aperte a libro e private di testa e lische ma mantenendo la coda,  con una panura di pane tostato con pinoli e uvetta, richiuse poi su se stesse a mo’ di involtino, rigorosamente con la coda del pesce all’insù e cotte con del succo di limone e arancia. Dalla coda, il nome di beccafico, poiché anche gli uccellini venivano serviti con ancora la coda all’insù e con le piume. Un tipico piatto siciliano dalle molteplici versione, questa quella palermitana, anche tra le più conosciute, rigorosamente in bianco e cotta in forno.

Preparazione - Sarde a beccafico alla palermitana

1. Iniziate preparando la panura interna degli involtini dunque in una padella sciogliete il filetti di acciuga con qualche cucchiaio d’olio, quando sarà completamente disfatta unite il pangrattato e tostalo bene quindi toglietelo dal fuoco e aggiungete 2 cucchiai di olio a crudo.

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2. Unite al pane l’uvetta, i pinoli e lo zucchero, amalgamate il tutto e lasciate che si freddi.

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3. Pulite le sarde e apritele togliendo la lisca delicatamente senza sfaldarle e mantenete la coda. Posizionate i pesci sul piano di lavoro e farciteli con qualche cucchiaio di panura, quindi richiudetele mantenendo la codina all’insù.

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4. Ungete una teglia e posizionate le sarde alternandole con foglie di alloro, quindi salate e cospargete con il succo di metà arancia e metà limone, dopodiché infornate in forno già a caldo a 200 °C per una decina di minuti. Una volta che i pesci saranno cotti spegnete il forno e copriteli con della stagnola, quindi lasciateli freddare e serviteli.

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Ed ecco una foto del piatto pronto:

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Trucchi e consigli

– Se non siete bravi a deliscare il pesce fatelo fare dal vostro pescivendolo, se lo fate a casa ricordate che al pesce fresco la lisca viene via molto più facilmente e bastera aprire lentamente il pesce dalla pancia con le dita e tirarla via.

– Terminata la cottura rimuovete le foglie di alloro in quanto nel freddarsi il pesce prenderebbe un sapore troppo forte di questo aroma.

– Se avanza della panura potete cospargerla sopra le sarde o altrimenti congelatela e riutilizzatela in seguito.