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Il pollame è una carne particolarmente delicata, che chiede di essere rispettata nella composizione e nel sapore quando si ricerca l’abbinamento con il giusto vino. Si tratta di pollo, tacchino per citare gli esempi più comuni, ma anche di volatili quali l’anatra, la faraona (ad esempio la faraona con panna e marsala è ottima accompagnata da un vino dolce) e il cappone.

Il pollame si rivela essere una carne salutare, povera di grassi e leggera, che grazie al suo sapore molto dolce e neutro si presta ad essere preparata in mille modi in cucina. Questa caratteristica determina molto spesso il giusto abbinamento con il vino, perché gli aromi, le verdure, e tutti gli ingredienti che vengono impiegati per preparare il piatto richiedono attenzione nella scelta del vino che accompagnerà la portata.

Possiamo iniziare con le spezie, alimenti poco semplici da associare con il vino, ma che vengono spesso impiegati con il pollame per dare sapore alle carni e anche per preparare piatti di ispirazione esotica. Se pensiamo ad un fragrante pollo al curry con zucchine al basilico, oppure a bocconcini di tacchino al pepe, possiamo comprendere che il vino ideale si basa sulla scelta di un bianco leggero ma fruttato, come può essere un buon Chardonnay del Friuli. Il vino bianco alimenta, infatti, il sapore incisivo delle spezie, ma non copre mai la dolcezza e il sentore delicato della carne bianca.

Se il pollame viene preparato con metodi più intensi, come ad esempio la griglia, oppure si accompagna a sughi ed intingoli corposi, la scelta può ricadere su un buon vino rosso, il quale deve essere in grado di rilassare il palato e di rispettare la delicatezza del pollame. Una buona faraona con salsa ai frutti di bosco può, ad esempio, essere accompagnata con un vino rosato come il Bardolino del lago di Garda, ma anche con un vino rosso leggero come un Merlot, che sa esaltare l’aroma degli ingredienti, senza mai coprire il regale gusto della carne bianca dei volatili.