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Non c’è un piatto che ha diviso più di altri come gli spaghetti per quel che riguarda paternità: quest’ultima è stata a lungo contesa da Arabi, Cinesi e Italiani, dunque bisogna fare molta chiarezza e distinguere tra le notizie vere e le dicerie. La versione più diffusa racconta di Marco Polo che diffonde la pasta più famosa al mondo in Europa nel Medioevo dopo il suo famoso viaggio in Oriente, ma andiamo con ordine.

Gli antenati degli spaghetti
Un secolo prima della nascita di Cristo due personalità importanti come Cicerone e Orazio erano molto ghiotte di lagana, una sorta di schiacciata di farina ottenuta dalla cottura in acqua senza utilizzare alcun lievito. La testimonianza di un composto molto simile all’attuale pasta, comunque, è giunta grazie ad Apicio e alla sua opera “De re coquinaria libri”, in cui descrive un vero e proprio timballo. È soltanto nell’800, però, che vengono chiamati maccheronari i venditori di pasta agli angoli delle strade: il termine “maccheroni” comincia da quel momento a indicare una pasta lunga, tonda e piena, alludendo nella maggior parte dei casi agli spaghetti.

La scoperta medievale
I ritrovamenti archeologici più recenti hanno messo in luce come siano stati i cinesi e non italiani ed arabi ad inventare gli spaghetti per primi. Nella zona nord-occidentale della Cina, un team ha scoperto un antichissimo piatto di questa pasta, una consumazione che sembra essere stata interrotta dal sopraggiungere di un terremoto, circa 4.000 anni fa per la precisione. È vero che la storia completa e conosciuta degli spaghetti può essere fatta risalire a un millennio fa, ma molto prima già si preparavano gli spaghetti nell’ex Impero Celeste. Tra l’altro, basterebbe fare meno confusione con le date. Nel 1100 si fa riferimento per la prima volta in un documento italiano all’essiccazione degli spaghetti, una data sicuramente posteriore al 1295, l’anno in cui Marco Polo scrisse il celebre Milione. L’unica cosa che bisogna capire è se l’essiccazione della pasta sia stata inventata dagli arabi o da qualche altro popolo.

Gli spaghetti oggi
Questo non vuol dire che non si debba associare gli spaghetti al nostro paese. Una frase molto comune mette in evidenza come “i cinesi abbiano inventato gli spaghetti, mentre sono stati gli italiani a cucinarli meglio per la prima volta”. Le ricette che possono essere realizzate con questa pasta sono davvero tantissime e danno spazio alla fantasia: gli spaghetti al pomodoro sono forse la preparazione più semplice e gustosa, ma non vanno dimenticati gli spaghetti allo scoglio e gli spaghetti cacio e pepe, tipici della tradizione culinaria romana.