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Un cibo naturale come pochi e apprezzato sin dai tempi più antichi: in Grecia o a Roma si utilizzava il miele per addolcire il sapore del vino, ma vi siete mai chiesti come viene ottenuto esattamente? Il racconto di questa produzione è affascinante, dunque non va trascurato nessun dettaglio per apprezzarlo ancora di più. Tutto ha inizio da un fiore.

Il lavoro delle api
Il nettare dei fiori o la melata, vale a dire la sostanza che si produce grazie al metabolismo di alcuni insetti che si nutrono della linfa delle piante, vengono raccolti dalle api e poi passato a quelle operaie all’interno dell’arnia. La materia prima per fare il miele viene poi deposta in maniera attenta in alcune celle, i cosiddetti favi. Il movimento delle ali delle api operaie, inoltre, riesce a far evaporare l’acqua e a modificare l’umidità dell’alveare. Il miele viene sfruttato dalle api per l’inverno, mentre il nettare fresco viene raccolto d’estate.

Il lavoro dell’uomo
Una visione semplicistica del lavoro dell’uomo quando si parla del miele potrebbe far pensare a del cibo rubato, ma in realtà non tutto il miele viene prelevato: si capisce che è pronto da raccogliere quando le api lo hanno sigillato in una capsula di cera. Le api devono essere allontanate per la raccolta, ovviamente senza provocare loro alcun danno. Si usa il cosiddetto rifrattometro, uno strumento che fornisce indicazioni sull’umidità del miele, così da intuire se c’è bisogno o meno di una deumidificazione con appositi macchinari.

Le fasi successive
I favi devono essere privati della capsula di cera e a quel punto si procede con la smielatura: un altro macchinario svuota i favi del loro contenuto e lo fa confluire in contenitori di acciaio, anche se in alcuni casi può essere sufficiente persino un normale e comunissimo secchio. Il miele deve essere filtrato con delle maglie, in modo da rimuovere tutta la cera. Il prodotto tenderà a formare delle bollicine superficiali, una schiuma da eliminare per l’invaso verticale. Ciò vuol dire che si riempiono i barattoli di miele.

Produzione industriale
Finora si è vista la produzione di tipo artigianale. A livello industriale, invece, si è soliti inseminare il miele, miscelato per ottenere una cristallizzazione più fine. Il miele millefiori è quello che si ricava dal nettare di fiori di specie diverse, ma vi possono essere categorie sterminate di millefiori. Il miele “unifloreale”, al contrario, si ottiene da una sola specie di pianta.

Gustosi e da provare sono la pignolata al miele, il pane integrale al mascarpone e miele e il filetto di maiale con senape e miele.