Persone
4

Cottura

Tempo realizzazione

Difficoltà
Facile

Ingredienti

per 4 persone

La pignolata al miele è un dolce tipico meridionale, molto diffuso soprattutto in Calabria e Sicilia. Questo dolce si compone di un impasto dolce, fritto in olio di semistrutto, e di una glassatura al miele, che rende dolce e lucida la pignolata. Si tratta di un dolce oramai preparato in qualsiasi momento dell’anno, anche se in passato era tipicamente carnevalesco, quando si usava friggere i pezzetti di impasto in abbondante strutto, oggi sostituito dall’olio. Il nome pignolata ha due derivazioni, una dalla forma dei singoli dolcini, in quanto il particolare taglio assume in frittura la forma allungata di un pinolo, ma anche il modo in cui viene posizionato sul piatto, come a ricordare la forma di una pigna.

Preparazione - Pignolata al miele

1. In una ciotola capiente setacciate le farine insieme al lievito, quindi unite lo zucchero semolato e poi iniziate ad unire le parti umide, partendo dalle uova intere.

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2. Proseguite unendo il latte, il Vermuth e l’olio extravergine di oliva.

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3. Aggiungete la scorza di limone grattugiata, un pizzico di cannella e siete pronti per impastare tutto, creando un composto morbido ma lavorabile.

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4. Tirate l’impasto su di un tagliere infarinato e fate dei lunghi filoni che dividerete come a fare degli gnocchi, con l’unica differenza che nella pignolata dovranno essere tagliati di sbieco. Friggete questi piccoli pezzi di pasta in abbondante olio di semi che avrete fatto scaldare in precedenza.

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5. Non appena saliranno a galla, rimestateli con una schiumarola, in modo da avere una cottura uniforme. Non appena saranno dorati toglieteli dall’olio e fateli sgocciolare su della carta assorbente. In una padella versate il miele con un pizzico di cannella ed a fuoco dolce lasciatelo sciogliere per poter glassare meglio il dolce.

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6. Versate la pasta fritta nel miele fuso che avrete tolto dal fuoco e mescolate bene, quindi versate tutto su un piatto conferendo al dolce la tipica forma a punta.

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Trucchi e consigli

– È possibile friggere la pignolata nello strutto, come si faceva un tempo, ma in tal caso è importante cambiare lo strutto non appena cambierà colore.

– La pignolata si conserva ben coperta anche per un paio di giorni.

– È possibile sostituire il Vermuth con del vino bianco.

– Provate anche le chiacchiere di Carnevale, le castagnole e il sanguinaccio.