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Stessa prelibatezza e un aspetto che confonde: gamberi e mazzancolle sono entrambi crostacei e in cucina si tende un po’ troppo spesso a commettere errori quando si tratta di riconoscere gli uni piuttosto che le altre. Esistono alcune differenze che ognuno di noi può notare per non essere mai impreparati, a partire da quelle principali e arrivando a quelle a cui mai si potrebbe pensare al momento dell’acquisto.

Ricordando gli aspetti che hanno in comune, dal gusto al guscio esterno (il cosiddetto “carapace”), oltre all’addome lungo e disteso con la pinna finale, la zoologia non aiuta subito a fare chiarezza. In effetti, anche le mazzancolle vengono considerate un diverso tipo di gambero, quindi con quest’ultimo termine si dovrebbero di solito indicare molti crostacei. In realtà, il nome diverso sta a significare anche una differente provenienza.

Le mazzancolle hanno un caratteristico colore grigio-marrone, con parecchie striature e sfumature che vanno dal giallo al viola: i gamberi, al contrario, sono arancioni o rossastri e nel corso della cottura questo colore tende a diventare molto più chiaro. Inoltre, quando si parla di gambero si intende quello che proviene dall’Oceano Indiano o da quello Pacifico, a meno che il pescivendolo non abbia segnalato una diversa area geografica.

Tra l’altro, le mazzancolle hanno anche dimensioni maggiori e possono raggiungere i 25 centimetri e si presentano con delle caratteristiche antenne più lunghe, un rostro maggiormente sviluppato e la coda a ventaglio. Il sapore è soltanto apparentemente identico: i gamberi sono più delicati e allo stesso tempo decisi, diversamente dalle mazzancolle che non hanno questa stessa “decisione” al palato.

Il contenuto di grassi e l’apporto di calorie sono in entrambi i casi molto bassi, senza dimenticare le loro importanti sostanze nutritive, come ad esempio il fosforo, il calcio e le vitamine A, B e C. Le differenze, però, esistono anche da questo punto di vista, dato che il maggior contenuto di vitamina B è quello della mazzancolla, mentre il gambero vanta il colesterolo più basso in assoluto. In cucina sono crostacei ugualmente utili, anche se i gamberi si prestano a una maggiore versatilità di ricette.

Possono essere cucinati in moltissimi modi e in ogni stagione: d’estate diventano perfetti come antipasto o un primo piatto fresco e invitante, quindi per un pranzo leggero e gustoso si possono preparare gamberi e mango in salsa piccante, con inconfondibili note esotiche, e cous cous con gamberi e verdure. Per completare il pasto, poi, i gamberi in guazzetto sono semplici e veloci. Se si preferiscono le mazzancolle, invece, c’è un primo che vi consigliamo per il sapore raffinato e semplice, i ravioli con mazzancolle e arance.