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Di miele non ne esiste uno soltanto: le differenze tra i vari prodotti alimentari dipendono essenzialmente dal fiore da cui l’ape succhia il nettare, il quale fa dipendere il colore finale, il sapore, il gusto, l’odore e anche le proprietà peculiari. Ma quanti ve ne sono esattamente? Ecco di seguito un elenco che cerca di essere il più approfondito possibile e che cerca di spiegare come utilizzare al meglio ogni singolo miele.

Prima di cominciare può essere utile ricordare come viene fatto il miele.

Miele d’acacia
Come suggerisce appunto il nome, si ricava dall’acacia, pianta presente in tutto il mondo in oltre mille specie. Il miele in questione è liquido e quasi completamente privo di cristalli: può essere sfruttato per curare il mal di gola grazie ai suoi benefici antinfiammatori, il sapore è delicato e vellutato e a tavola può essere usato sia come dolcificante che in abbinamento al gorgonzola.

Miele d’eucalipto
Ancora una volta può essere sfruttato in modo proficuo per combattere la tosse e ha un’azione antibiotica molto interessante. Il colore è ambrato, con cristalli di media grandezza, con un profumo intenso e un sapore pungente e aromatico. Perfetto come semplice miele da tavola, risulta un ottimo abbinamento per il Grana Padano.

Miele di colza
Persino dalla colza si ricava un miele alimentare. Il colore di questo prodotto è molto chiaro e tende spesso al grigio: detto che il profumo è piuttosto caratteristico e deciso, il sapore non è molto dolce come negli altri mieli, anzi si caratterizza per qualche tono acido. Di solito viene usato per comporre altri mieli.

Miele millefiori
Il nome è emblematico e fa intuire la sua origine, visto che si ottiene dal nettare di diverse specie di fiori. È anche diuretico e ricco di calcio, mentre sapori e profumi dipendono dai fiori: è un ottimo dolcificante a tavola.

Miele di girasole
Dal girasole si ottiene un miele abbastanza compatto e dalla granulazione fine. Il profumo ricorda la cera, mentre il sapore è tipicamente erbaceo, molto fresco: è la scelta più azzeccata per chi intende ridurre il colesterolo, senza dimenticare il suo ampio utilizzo nella pasticceria.

Miele di lupinella
La lupinella è conosciuta anche come fieno santo oppure crocetta. Dalla pianta si ricava un miele molto utile per disintossicare il fegato, dall’aspetto decisamente solido e dal colore che tende quasi al bianco. Il profumo è leggero e floreale, con un sapore fruttato, mentre gli utilizzi alimentari sono tra i più svariati.

Miele di melata d’abete
La consistenza di questo miele non è mai del tutto piena, senza dimenticare che il colore è scuro e verdastro. Il sapore è meno dolce rispetto ad altri “colleghi” e il profumo tende quasi al bruciato. È un ottimo miele da tavola che si può abbinare idealmente alla fontina valdostana.

Miele di rovo
Quello di rovo è un miele molto scuro e dalla facile cristallizzazione. Il profumo del prodotto finale è intenso, ma allo stesso tempo delicato, senza dimenticare il sapore che ricorda il frutto ben maturato. La versione pura non contiene glutine, di conseguenza è perfetto per i celiaci.

Miele di timo
Dai fiori di timo si può produrre un miele tonico e calmante, dalla caratteristica consistenza liquida. Il colore è ambrato, mentre il profumo fa pensare immediatamente alle erbe aromatiche. Il suo uso principale dal punto di vista alimentare è quello di miele da tavola.

Miele di tiglio
Ancora una volta si sta parlando di un miele calmante, diuretico e digestivo. I cristalli tipici sono grandi e irregolari: il colore può cambiare, senza dimenticare il profumo simile a quello della menta e il gusto balsamico. Il Castelmagno è forse il formaggio a cui si può abbinare meglio.

Miele di sulla
La sulla è una pianta foraggera e spontanea. Il miele che si ricava da essa è molto bianco, con una cristallizzazione decisamente lenta. Il profumo è floreale (tende quasi a ricorda il fieno), con un sapore delicato. Ancora una volta se ne può parlare come di un ottimo miele da tavola.

Miele di rododendro
Il miele di rododendro viene spesso sfruttato come ricostituente. La massa è compatta e pastosa, mentre il colore è bianco e tende al chiaro. Con il suo profumo delicato e il sapore leggermente aromatico si presta bene ad accompagnare formaggi come il Bra e la Robiola.

Miele di lavanda
A causa dell’aroma intenso della lavanda, il miele risulta fragrante, floreale e aromatico: il colore può essere anche ambrato, con un sapore che ricorda ad alcuni il fico appena maturato. Il pecorino sardo e quello siciliano vengono esaltati molto bene a tavola.

Miele di erica
Uno dei principali benefici riconosciuti a questo miele è quello antireumatico. L’aspetto è denso, mentre il colore tende quasi all’arancione. Il profumo è caramellato, come anche il sapore finale. Da abbinare alla provola, il miele in questione non dà immediatamente il senso di sazietà come fanno altri.

Miele di corbezzolo
Si tratta di un miele diuretico e perfetto per chi soffre d’asma. L’aspetto del prodotto finale fa pensare quasi a una crema chiara (non lontana dalla colorazione bianca). Il sapore è aromatico, mentre il profumo è pungente e non diverso dal fondo di caffè. Ricotta e mascarpone sono i due formaggi ideali in tal senso. Si può provare ad esempio il tiramisù con ricotta, wafer e miele.

Miele di castagno
Questo miele favorisce la circolazione sanguigna e ha un colore caratteristico scuro, tendente quasi al nero. Il profumo è forte e aromatico, con un sapore inizialmente pungente. Dal punto di vista alimentare si può abbinare bene al Parmigiano Reggiano e al Caciocavallo.

Miele di agrumi
Cedro, arancio, bergamotto, mandarino e limone. I fiori delle piante danno vita a questo miele sedativo e indicato per curare anche l’insonnia. I cristalli possono essere grandi, con un colore bianco-ambrato, un profumo intenso e un sapore a metà tra il fruttato e il floreale. È uno dei principali mieli da tavola.