Antico Migliaccio dolce Napoletano, la ricetta originale del 1800 che svela il vero sapore di una volta

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Abbiamo scovato la ricetta originale dell’antico migliaccio dolce napoletano, scioglievole come un budino e profumato di agrumi e millefiori: ti farà perdere la testa.

C’è un profumo che attraversa i secoli e che, ancora oggi, ha il potere di raccontare il Carnevale più autentico: quello del Migliaccio Napoletano. Ma dimenticate le versioni moderne e frettolose. Siamo andati a ritrovare la ricetta originale del 1800, quella custodita nei manuali dei grandi maestri della cucina borbonica, dove la semplicità del semolino incontra la nobiltà della ricotta setacciata e il profumo persistente degli agrumi. Un dolce dalla consistenza quasi magica, una ‘nuvola’ d’oro che si scioglie al primo morso, capace di restituire il sapore vero di una Napoli che non c’è più. Preparatevi a scoprire il segreto di una morbidezza che ha sfidato il tempo.

Migliaccio dolce Napoletano ricetta originale: le differenze tra ieri ed oggi

Anticamente la ricetta era molto diversa e prevedeva anche l’uso di sangue di maiale, simbolo di opulenza e fortuna durante il periodo del Carnevale (un legame che condivideva con il sanguinaccio). Fu solo nel Settecento, grazie all’influenza della cucina aristocratica e dei monsù napoletani, che la ricetta venne ingentilita: il miglio fu sostituito dal più raffinato semolino di grano duro e il sangue lasciò il posto alla ricotta vaccina, dando vita alla consistenza vellutata e profumata di agrumi che amiamo oggi.

Citato nei testi storici di Ippolito Cavalcanti, questo dolce rappresenta ancora oggi il legame indissolubile tra Napoli e le sue tradizioni: un “pasticcio” dolce che profuma di casa, di fior d’arancio e di festa.

Antico Migliaccio Napoletano del 1800 su piatto di porcellana decorato e tovaglia ricamata, spolverato con zucchero a velo

Ingredienti

Presentazione

tempo di realizzazione 10 min

tempo di cottura 60 min

Ingredienti, numero di persone 4 persone

Difficoltà di preparazione Facile

Preparazione

Come fare Antico Migliaccio dolce Napoletano, la ricetta originale del 1800 che svela il vero sapore di una volta

1

In una pentola unite latte, acqua, burro, sale e le scorze degli agrumi. Portate a sfiorare il bollore, togliete le scorze e versate il semolino a pioggia mescolando velocemente con una frusta per evitare grumi. Cuocete a fuoco basso per circa 5/8 minuti finché diventa denso e cremoso, quindi spegnete e lasciate raffreddare coperto con pellicola.

In una pentola unite latte, acqua, burro, sale e le scorze degli agrumi. Portate a sfiorare il bollore, togliete le scorze e versate il semolino a pioggia mescolando velocemente con una frusta per evitare grumi. Cuocete a fuoco basso per circa 5/8 minuti finché diventa denso e cremoso, quindi spegnete e lasciate raffreddare coperto con pellicola.

2

In una ciotola capiente, lavorate la ricotta setacciata finemente con lo zucchero fino a renderla una crema liscia. Aggiungete le uova una alla volta, la vaniglia e l’aroma millefiori. Unite il semolino ormai tiepido alla crema di ricotta usando le fruste elettriche per rendere il composto perfettamente liscio e vellutato.

In una ciotola capiente, lavorate la ricotta setacciata finemente con lo zucchero fino a renderla una crema liscia. Aggiungete le uova una alla volta, la vaniglia e l’aroma millefiori. Unite il semolino ormai tiepido alla crema di ricotta usando le fruste elettriche per rendere il composto perfettamente liscio e vellutato.

3

Imburrate ed infarinate la teglia, quindi versate il composto e livellatelo. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 50/60 minuti: la superficie dovrà risultare bruna e dorata.

Imburrate ed infarinate la teglia, quindi versate il composto e livellatelo. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 50/60 minuti: la superficie dovrà risultare bruna e dorata.

4

Ora il migliaccio deve raffreddarsi completamente nella teglia per compattarsi: non affrettate questo passaggio per evitare di rovinare la consistenza del dolce. Lasciatelo riposare almeno 6 ore per una compatezza ideale. Una volta freddo, spolverizzate con abbondante zucchero a velo oppure servitelo così, al naturale come si faceva una volta!

Ora il migliaccio deve raffreddarsi completamente nella teglia per compattarsi: non affrettate questo passaggio per evitare di rovinare la consistenza del dolce. Lasciatelo riposare almeno 6 ore per una compatezza ideale. Una volta freddo, spolverizzate con abbondante zucchero a velo oppure servitelo così, al naturale come si faceva una volta!

Trucchi e consigli

Per ottenere quella consistenza setosa che lo rende unico, segui questi piccoli accorgimenti:

  • Setaccia sempre la ricotta: Non limitarti a mescolarla. Passala attraverso un colino a maglie strette o usa uno schiacciapatate prima di unirla allo zucchero. Questo eliminerà ogni grumo e renderà il cuore del dolce liscio come un budino.
  • Attenzione alla temperatura del semolino: Non unire mai il semolino bollente alla crema di ricotta e uova, altrimenti rischieresti di “cuocere” le uova in anticipo. Aspetta che sia tiepido o quasi freddo per mantenere l’impasto omogeneo.
  • Il riposo è sacro: Il Migliaccio appena sfornato è molto instabile. Ha bisogno di almeno 6/8 ore di riposo (meglio ancora se lo prepari il giorno prima) per far sì che gli aromi di agrumi e millefiori si fondano perfettamente e la consistenza diventi compatta al taglio.

 

Valori Nutrizionali Migliaccio Napoletano (Ricetta del 1800)

Valori riferiti a una porzione media di 150g.

Nutriente Quantità per Porzione
Calorie 315 kcal
Grassi Totali 12 g
di cui Saturi 7 g
Carboidrati 42 g
di cui Zuccheri 28 g
Proteine 9 g
Fibre 1.5 g
Sale 0.2 g

Criterio di generazione: I dati sono stati calcolati mediante analisi ponderata degli ingredienti crudi (semolino, latte intero, ricotta vaccina, uova, zucchero e burro) basata sulle proporzioni della ricetta tradizionale del XVIII secolo.