Le nonne molisane lo fanno ancora così: pasta al sugo vedovo, la ricetta storica spiegata bene
Oggi ti spiego come fare la pasta al sugo vedovo, la ricetta storica molisana per portare in tavola tradizione e gusto in un colpo solo.
I cavatelli al sugo vedovo sono uno di quei piatti rustici che raccontano la cucina molisana quella vera: pochi ingredienti, sapori decisi e tanto carattere. Si chiama “vedovo” perché il condimento è privo di carne, come invece accade nei sughi più ricchi ed al suo posto si usa il lardo, che dà al pomodoro un sapore profondo ed avvolgente senza appesantire troppo il piatto.
Quale formato di pasta usare per il sugo vedovo e perchè?
Senza dubbio i cavatelli come vuole la tradizione vera molisana, pasta fresca fatta con semola e acqua: hanno una forma caratteristica che trattiene il sugo in ogni tacca e regalano un boccone ricco di sapore. Questo primo è un abbraccio di cucina familiare: piace ai grandi e ai piccoli, mette d’accordo chi ama i sapori forti e chi cerca qualcosa di semplice, ma autentico. È un piatto che racconta il territorio ed affonda le radici nella storia di Montenero di Bisaccia e delle zone limitrofe, dove le massaie lo preparavano con gli ingredienti della dispensa.

Ingredienti
- 400 grammi semola rimacinata di grano duro
- 200 millilitri acqua tiepida
- 800 grammi pomodori ramati ben maturi (in alternativa pomodori pelati)
- 60 grammi lardo
- quanto basta basilico fresco
- quanto basta pecorino molisano o romano fresco
- quanto basta olio extra vergine d'oliva
- quanto basta sale
- 1 spicchi aglio
Presentazione
Preparazione
Come fare Le nonne molisane lo fanno ancora così: pasta al sugo vedovo, la ricetta storica spiegata bene
1
Mettete la semola sulla spianatoia, unite un pizzico di sale e versate gradualmente l’acqua tiepida. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico: coprite e lasciate riposare 15/30 minuti. Dividete l’impasto in pezzetti, formate dei filoncini sottili e tagliateli a cilindretti: con l’indice trascinate ognuno di essi per dare la forma tipica dei cavatelli.
2
Preparate ora il sugo: in una padella larga scaldate un filo d’olio con il lardo tritato, l’aglio schiacciato ed il prezzemolo. Lasciate insaporire a fuoco dolce finché il lardo inizia a sciogliersi: aggiungete i pomodori spezzettati, qualche foglia di basilico e regolate di sale e pepe. Lasciate cuocere a fuoco medio basso per circa mezz’ora, finché il sugo si addensa leggermente.
3
Portate a bollore una pentola di acqua salata, cuocete i cavatelli fino a quando salgono in superficie: scolateli e trasferiteli direttamente nella padella con il sugo. Saltate i cavatelli nel sugo per un paio di minuti, facendo amalgamare bene i sapori. Servite subito con una generosa spolverata di pecorino grattugiato e qualche foglia di basilico fresco.
Trucchi e consigli
Per ottenere cavatelli perfetti, la consistenza dell’impasto è fondamentale: deve essere morbida, ma non appiccicosa così si lavora facilmente e si ottiene la forma caratteristica con l’incavo che tiene il sugo. Se l’impasto fosse troppo secco, aggiungete un goccio d’acqua; se troppo umido, un po’ di semola in più.
Nel sugo vedovo il lardo è l’elemento chiave, ma se non ti piace o vuoi ridurre i grassi puoi sostituirlo con dadini di pancetta o prosciutto crudo: cambierà un po’ il profilo aromatico, ma resta comunque saporito. In alternativa, per una versione vegetariana puoi eliminare del tutto il lardo e insaporire con un filo extra di olio, olive e capperi per un gusto mediterraneo.
Il pomodoro può essere pelato fresco oppure in inverno, puoi usare pelati di qualità. Aggiungere il basilico verso fine cottura preserva il profumo. Il piatto va servito subito, perché i cavatelli tendono ad assorbire il sugo e restano migliori appena conditi. Una spolverata di pecorino molisano o romano è quasi obbligatoria per sentire tutta la tradizione di questo piatto.
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