Oggi faccio le pettole pugliesi della nonna che profumano di Natale: la ricetta autentica eper farle asciutte e dorate

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Le pettole pugliesi sono quell’antipasto che non può mancare sulla tavola delle feste: morbide ed asciutte, con la ricetta della nonna vai a colpo sicuro!

Quando si frigge, la prima preoccupazione è quella che qualsiasi cosa si butti nell’olio venga fuori unto e pesante da digerire. Con questa ricetta credimi, ho svoltato sul serio perchè quando appoggio le pettole sulla carta assorbente quasi non si sporca neppure e questo vuol dire che anche in tavola saranno più apprezzate. In genere se le spazzolano subito, tra grandi e bambini non ne avanza neppure una e spesso sai cosa succede? Me le rubano pure mentre le friggo ancora bollenti, perchè sono irresistibili!

Quanti ingredienti ci vogliono per fare le pettole pugliesi? Meno delle dita di una mano

Ti stupirà la facilità con cui puoi realizzare delle pettole pugliesi sfiziose e fragranti, meglio di quelle che mangeresti in un ristorante. Io le propongo spesso come antipasto, le friggo al momento così sono ancora più goduriose. E poi sai che sono parte integrante del meù di Natale pugliese? Ebbene sì, sulla tavola delle feste non possono mai mancare, dorate ed invitanti al centro della tavola, da mangiare ancora bollenti con un pizzico di sale: creano dipendenza, sono una tira l’altra! Ma bando alle ciance, mettiamoci ai fornelli e prepariamo insieme questa ricetta regionale con le dosi perfette del quadernetto della nonna.

pettole pugliesi ricetta della nonna ricette.com

Ingredienti

Presentazione

tempo di realizzazione 120 min

tempo di cottura 20 min

Ingredienti, numero di persone 2 persone

Difficoltà di preparazione Facile

Preparazione

Come fare Oggi faccio le pettole pugliesi della nonna che profumano di Natale: la ricetta autentica eper farle asciutte e dorate

1

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, poi versate la farina in una ciotola ampia ed unite il sale. Aggiungete l’acqua poco alla volta, mescolando con una mano o con un cucchiaio di legno fino a raggiungere una certa consistenza.

Lavorate l’impasto energicamente per almeno 10 minuti finché diventa morbido, liscio e molto appiccicoso: non preoccupatevi quindi se vi dovesse sembrare troppo molle, è la sua consistenza ottimale.

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, poi versate la farina in una ciotola ampia ed unite il sale. Aggiungete l’acqua poco alla volta, mescolando con una mano o con un cucchiaio di legno fino a raggiungere una certa consistenza.Lavorate l’impasto energicamente per almeno 10 minuti finché diventa morbido, liscio e molto appiccicoso: non preoccupatevi quindi se vi dovesse sembrare troppo molle, è la sua consistenza ottimale.

2

Coprite la ciotola con un panno o sigillatela con la pellicola per alimenti se fa molto freddo e lasciate lievitare per 2 ore in un luogo caldo ed asciutto, finché l’impasto avrà triplicato il suo volume. Meglio lieviterà, più sarà leggera la consistenza finale.

Scaldate abbondante olio in una casseruola profonda e fatelo arrivare a temperatura: ideale sarebbe avere un termometro da cucina, perché questo passaggio è fondamentale per avere un frutto asciutto e digeribile.

Coprite la ciotola con un panno o sigillatela con la pellicola per alimenti se fa molto freddo e lasciate lievitare per 2 ore in un luogo caldo ed asciutto, finché l’impasto avrà triplicato il suo volume. Meglio lieviterà, più sarà leggera la consistenza finale.Scaldate abbondante olio in una casseruola profonda e fatelo arrivare a temperatura: ideale sarebbe avere un termometro da cucina, perché questo passaggio è fondamentale per avere un frutto asciutto e digeribile.

3

Diversamente potete usare il trucco del pezzetto di impasto: versatelo al centro della casseruola e, se sfrigola e sale a galla subito allora la temperatura sarà corretta. Prelevate l’impasto con le mani leggermente bagnate o con due cucchiai, formando delle palline irregolari e calatele in profondità nell’olio caldo.

Friggetele pochi minuti, girandole finché diventano dorate e gonfie su tutti i lati. Scolatele su carta assorbente e servitele subito, calde e profumate con un pizzico di sale.

Diversamente potete usare il trucco del pezzetto di impasto: versatelo al centro della casseruola e, se sfrigola e sale a galla subito allora la temperatura sarà corretta. Prelevate l’impasto con le mani leggermente bagnate o con due cucchiai, formando delle palline irregolari e calatele in profondità nell’olio caldo.Friggetele pochi minuti, girandole finché diventano dorate e gonfie su tutti i lati. Scolatele su carta assorbente e servitele subito, calde e profumate con un pizzico di sale.

Trucchi e consigli

Per pettole davvero perfette, il primo trucco è l’impasto: deve essere molto morbido, quasi “molliccio”. Se è troppo sodo, le pettole verranno pesanti e poco ariose. Lavorate l’impasto sbattendolo contro la ciotola: incorporerà aria e si gonfierà meglio in frittura.

Altro segreto: l’acqua deve essere tiepida e non calda, per attivare il lievito senza rovinarlo. Durante la lievitazione tenete l’impasto lontano da correnti d’aria e lasciatelo crescere con calma.

Controllate bene la temperatura dell’olio: troppo freddo le impregna, troppo caldo le brucia. L’ideale è intorno ai 170–175 gradi.

Varianti salate: aggiungete all’impasto olive nere, capperi, pomodori secchi tritati oppure pezzetti di baccalà lessato (versione tipica in alcune zone).

Varianti dolci: appena scolate, passatele nello zucchero o irroratele con miele caldo e cannella. Perfette anche con vincotto di fichi.

Se volete alleggerirle, fatele piccole: più sono piccole, meno assorbono olio. Potete anche cuocerle in friggitrice ad aria, ottenendo un risultato più asciutto, ma comunque buono.

Conservazione: sono migliori appena fatte, ma potete scaldarle un paio di minuti in forno per ravvivarle.