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Tre diversi colori, tutti ugualmente accesi e invitanti: i peperoni sono i grandi protagonisti di ricette di ogni tipo, vegetariane o meno, e si accompagnano bene a molti altri ingredienti. Possono non piacere a tutti per i problemi di digeribilità, ma sono ricchi di acqua, fibre e preziosi elementi nutrizionali. Chi si è mai chiesto quale sia la differenza tra le varie colorazioni? In poche parole, un peperone giallo è diverso da uno rosso o uno verde e in cosa? Proviamo a fare chiarezza per rendere più semplice e informato l’acquisto.

Peperoni rossi
Questa tipologia di peperone si caratterizza soprattutto per la polpa croccante e piuttosto consistente: inoltre, il sapore è deciso e il potere saziante è notevole. È un ortaggio ottimo per preparare sfiziosi antipasti come le bruschette con peperoni e provolone oppure le deliziose crostatine di frolla salata con crescenza e peperoni.

Peperoni gialli
Il peperone giallo risulta molto carnoso e allo stesso tempo succoso. Il gusto è decisamente più dolce rispetto a quello rosso che è stato appena approfondito. Inoltre, è la varietà di ortaggio che presenta più antiossidanti e si fa apprezzare soprattutto per la sua tenerezza. Diventa un ingrediente essenziale quando si tratta di cucinare i peperoni in agrodolce, senza dimenticare il pollo con peperoni, un secondo sfizioso e gustoso.

Peperoni verdi
La colorazione verde dà qualche indizio sulle loro caratteristiche. Si tratta infatti dei peperoni che vengono raccolti in anticipo e che poi si caratterizzano per un gusto pungente e leggermente acidulo. L’aspetto non molto diverso da quello dei peperoncini non deve ingannare, sono un cibo estremamente dolce e vantano importanti proprietà depurative. Possono essere usati per la conserva di peperoni verdi, l’ideale per accompagnare carni e formaggi.

Altre differenze
Oltre a questa classificazione interessante in base ai colori dei peperoni, si può dire che tra quelli più dolci si trovano varietà interessanti come quello giallo o il rosso di Nocera, mentre fra i piccanti va ricordato il nano quadratino di Asti. Le varietà dolci sono comunque quelle preferite, grazie soprattutto alla loro versatilità in termini di ricette e per la migliore digeribilità. Tra l’altro, il consiglio degli esperti è quello di consumarli preferibilmente crudi per mantenere intatto il contenuto di vitamina C.