Persone
4

Cottura

Tempo realizzazione

Difficoltà
Facile

Ingredienti

per 4 persone

I malloreddus, meglio conosciuti come “gnocchetti sardi”, sono una tipica pasta sarda dalla forma di una conchiglia allungata e rigata. Il loro nome deriva da “malloru”, che nel dialetto sardo significa “toro”, pertanto malloreddus significa “vitellini“.

I malloreddus alla campidanese sono uno dei piatti tipici della cucina sarda e vengono preparati con pomodorini, salsiccia fresca e pecorino sardo grattugiato. Al condimento viene aggiunto anche un pizzico di zafferanno, originariamente utilizzato nell’impasto.

Preparazione - Malloreddus alla campidanese

1. Tritate finemente la cipolla, tagliate a pezzetti la salsiccia e tagliate i pomodorini in quattro parti.

2. In una padella piuttosto capiente versate due cucchiai di olio, aggiungete la cipolla e fatela soffriggere per un paio di minuti. Aggiungete la salsiccia tagliata a pezzettini, fatela rosolare bene, dopodiché aggiungete i pomodorini. Salate e fate cuocere per circa 15 minuti. Poco prima del termine della cottura aggiungete il basilico, il concentrato di pomodoro e un pizzico di zafferano.

3. Mettete sul fuoco una pentola colma di acqua. Quando inizia a bollire cuocete i malloreddus e scolateli al dente.

4. Versate i malloreddus all’interno della padella in cui è stato preparato il sugo, fateli saltare a fuoco vivo per un minuto circa, trasferiteli nei piatti da portata e serviteli ben caldi accompagnati da pecorino sardo grattugiato.

Trucchi e consigli

– Dopo aver fatto saltare i malloreddus in padella, e dopo aver spento il fuoco, aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e mescolate bene.

– Il basilico deve essere rigorosamente fresco. In alternativa è possibile sostituirlo con l’aneto.

– I pomodorini possono essere sostituiti con della passata di pomodoro. Per le dosi sopra indicate ne bastano 350 grammi circa.

– Essendo la salsiccia già un ingrediente piuttosto sapido, nella preparazione di questo piatto prestate attenzione al dosaggio del sale: la parola d’ordine è assaggiare prima di ogni eventuale aggiunta.

– Per esaltarne il gusto, accompagnate questo piatto con un buon vino della Sardegna, come il Monica di Sardegna o il Cannonau.