Faccio le chiacchiere come una volta: ti spiego perché questa ricetta riesce sempre
Ogni anno le chiacchiere le faccio sempre così, con la ricetta di una volta: niente panna o intrugli provala e vedi che ti mangi!
Diciamoci la verità, la chiacchiera perfetta deve fare quel “crack” deciso quando la mordi, ma poi deve quasi sciogliersi in bocca. Non c’è niente di peggio di quelle chiacchiere gommose che sanno solo di olio o che ti lasciano le dita tutte unte. Quelle che faccio io sono diverse: sono leggerissime, piene di bolle e profumano di limone e di buono. Se le scuoti, lo zucchero a velo vola via perché non resta appiccicato all’unto: sono le chiacchiere di una volta, quelle che si facevano in casa e che uscivano sempre perfette.
La ricetta delle chiacchiere senza errori, unto e ingredienti strani
Ricordo ancora mia nonna seduta al tavolo di legno della sua cucina, con le mani bianche di farina. Il momento magico arrivava quando tirava fuori la macchina per la pasta, quella a manovella che cigolava e che ho io in eredità. Mi diceva sempre: “Guarda bene la sfoglia, deve diventare come un fazzoletto di seta”. E io restavo lì a guardare quelle strisce di pasta che diventavano sempre più lunghe e sottili, quasi trasparenti.
Ti spiego come le faccio io perché, seguendo questi passaggi, non puoi sbagliare. E quando capisci che sì, sono venute proprio come quelle che mangiavamo da piccoli, ti si riempie il cuore. E’ la ricetta perfetta perché c’è amore, ma c’è anche un po’ di.. chimica. Quella che nasce dall’esperienza e dalla conoscenza degli ingredienti che le nostre nonne conoscevano meglio degli chef: vedi che ti faccio mangiare!

Ingredienti
- 300 grammi farina 00 (W240)
- 2 uova
- 40 grammi zucchero semolato
- 40 grammi burro morbido o strutto
- 35 millilitri vino bianco secco (o liquore a piacere)
- 1 pizzichi sale
- 1 limone
- quanto basta olio di semi
- quanto basta zucchero a velo
Presentazione
Preparazione
Come fare Faccio le chiacchiere come una volta: ti spiego perché questa ricetta riesce sempre
1
Setacciate la farina, create una fontana e aggiungete al centro uova, zucchero, burro morbido o strutto, scorza di limone grattugiata, sale e il vino bianco. Lavorate fino a ottenere un panetto liscio, sodo e non appiccicoso. Avvolgete il panetto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 45 minuti.
2
Trascorso il tempo necessario, dividete il panetto in pezzi e passateli nella macchina per la pasta. Partite dallo spessore più largo e scendete gradualmente fino all’ultimo o penultimo scatto: la sfoglia deve essere sottilissima. Con una rotella dentellata, ricavate dei rettangoli o dei rombi e praticate uno o due tagli centrali su ogni pezzo: aiuterà la chiacchiera a non arricciarsi troppo e a cuocere uniformemente.
3
Scaldate l’olio di arachidi a 170 gradi circa, tuffate poche chiacchiere alla volta e cuocetele pochi secondi per lato. Appena vedete le bolle ed una leggera doratura, scolatele con una schiumarola su carta assorbente. Una volta fredde, spolverizzate generosamente con zucchero a velo e gustatele!
Trucchi e consigli
Perché questa ricetta riesce sempre?
Il Potere dell’Alcol (Vino Bianco o liquore): L’alcol evapora a una temperatura molto più bassa dell’acqua (78°C). Quando la sfoglia tocca l’olio bollente, il vino “esplode” istantaneamente creando le bolle e impedendo all’olio di entrare nella pasta. Risultato? Chiacchiere asciutte e croccanti.
La Regola del “Velo”: Se la sfoglia è troppo spessa, avrete dei biscotti fritti. La pasta deve essere tirata finché non riuscite quasi a vederci attraverso. Solo così il calore la gonfierà alla perfezione.
Il Riposo Strategico: Non saltate mai il riposo del panetto. Serve a rilassare il glutine: una pasta rilassata si stende senza fatica e non si ritira, permettendovi di raggiungere lo spessore ideale.
TABELLA MACRO (Porzione 60 gr)
| Nutriente | Valore per porzione |
|---|---|
| Calorie | 280 kcal |
| Carboidrati | 38 g |
| Proteine | 6 g |
| Grassi | 12 g |
| Fibre | 1.5 g |
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