I segreti delle spezie in cucina

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Sale, pepe, cannella e molte altre. Le spezie sono una presenza fissa in qualsiasi cucina: il sapore che conferiscono a tanti piatti è diverso a seconda della scelta, ma forse sono in pochi a conoscere i loro segreti, storie non molto note ma che possono aiutare a comprendere meglio la l’origine di questi preziosi ingredienti. Ecco di seguito le principali curiosità, quelle che magari cambieranno il modo di intendere e guardare le spezie.

Cannella
La cannella era completamente sconosciuta nei tempi antichi nel mondo occidentale, una sorta di mistero. I mercanti arabi non avevano alcuna intenzione di far conoscere le sue proprietà, ma la spezia divenne comunque la protagonista inconsapevole di uno strano imbroglio. Gli stessi mercanti, infatti, ne aumentarono il prezzo diffondendo la storia inverosimile di uccelli giganti che erano soliti raccogliere la cannella per i loro nidi. Gli europei riuscirono comunque ad esportare l’alimento, anche se fu necessario attendere fino al ‘400.

Pepe di Giava
Il pepe di Giava (o Cubebe) è “parente” stretto del pepe nero, con un gusto che non è poi molto differente. Dunque non ci si deve stupire più di tanto se dal Medievo all’inizio dell’800 è stato utilizzato come alternativa economica alla spezia a cui assomiglia. Tra l’altro, nel XVII secolo è stato un ingrediente chiave e determinante per gli esorcismi. Oggi però non è molto semplice trovarlo al di fuori della cucina indonesiana. (scoprite tutte le varietà di pepe e il loro utilizzo in cucina)

Zafferano
Ideale per i risotti, a cui conferisce una invitante colorazione gialla, lo zafferano è anche la spezia più costosa del mondo. Il motivo è semplice. In effetti, si ricava da un fiore sterile che non esiste più in natura: lo zafferano è il risultato di ben tre millenni di storia nutrizionale, a partire dall’antico Egitto e passando per i Greci e i Romani. Nel corso dei secoli, comunque, è stato utilizzato anche come rimedio farmaceutico: veniva considerato un’ottima cura in caso di epidemia e ancora oggi alcuni studi dimostrano quanto sia utile nel prevenire il cancro e l’Alzheimer. Sin dall’antichità, inoltre, è possibile combattere la depressione con lo zafferano.

Noce moscata
La noce moscata, indispensabile per preparare una buona besciamella, non è stata sfruttata soltanto per la sua dolcezza. In epoca medioevale si pensava potesse essere d’aiuto contro la peste bubbonica: per alcuni secoli, le isole Banda dell’Indonesia furono l’unico luogo in cui crescevano gli alberi da cui ricavare la spezia, un’occasione unica per creare un monopolio, il quale terminò nel ‘600 con l’occupazione di quei territori da parte degli olandesi.