La pasta e cavolfiore alla siciliana proprio come la fanno a Palermo da oltre 100 anni
Scopri la ricetta autentica della pasta e cavolfiore alla siciliana: cremosa, profumata e ricca di storia. Un piatto povero che sa di casa e di tradizione ed il segreto della sua consistenza speciale.
La pasta e cavolfiore alla siciliana non è solo un piatto: è un pezzo di storia di Palermo. Conosciuta come pasta chi vruocculi arriminati, questa ricetta nasce nelle cucine popolari, dove il cavolfiore veniva cotto fino a diventare cremoso e mescolato con uvetta, pinoli e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Non serve panna: il segreto della cremosità sta nella cottura e nel “arriminare” bene la pasta con il condimento. Te la faccio fare proprio come la preparano ancora le nonne nelle cucine di casa: con un profumo che conquista subito e quella morbidezza che avvolge ogni forchettata e la rende un vero vanto della nostra tradizione gastronomica regionale.

Ingredienti
- 400 grammi pasta corta
- 800 grammi cavolfiore pulito
- 1 cipolla piccola
- 40 grammi uvetta
- 4 filetti di acciuga sott'olio
- 30 grammi pinoli
- 1 bustine zafferano
- quanto basta sale
- quanto basta pepe
- quanto basta olio extra vergine d'oliva
- quanto basta pangrattato tostato
Presentazione
Preparazione
Come fare La pasta e cavolfiore alla siciliana proprio come la fanno a Palermo da oltre 100 anni
1
Pulite il cavolfiore, dividetelo in cimette e lessatelo finché risulterà tenero, conservando l’acqua di cottura. Soffriggete la cipolla in un tegame con olio extra vergine d’oliva, aggiungete le acciughe e fatele sciogliere a fuoco dolce.
2
Unite anche il cavolfiore scolato, schiacciandolo in modo che diventi una crema, quindi aggiungete l’uvetta reidratata in poca acqua fredda per una decina di minuti, i pinoli e lo zafferano sciolto in una tazzina di acqua calda.
3
Cuocete la pasta nell’acqua di cottura del cavolfiore leggermente salata e scolatela al dente. Versate la pasta nel condimento e ‘arriminate’, aggiungendo acqua di cottura fino a ottenere una crema avvolgente. Servite con pepe e pangrattato tostato se gradito: gustatela subito!
Trucchi e consigli
Cottura del cavolfiore: il segreto per una crema perfetta è cuocere il cavolfiore fino a che le cimette siano molto tenere, quasi sfaldate. Questo consente alla pasta di amalgamarsi naturalmente al condimento senza bisogno di panna o addensanti.
Arriminare la pasta: in siciliano arriminare significa mescolare energicamente. È il gesto che lega pasta e cavolfiore e permette alla crema di avvolgere ogni tubetto.
Ingredienti tradizionali: acciughe, uvetta e pinoli non sono solo decorazione, danno profondità di gusto e un perfetto equilibrio dolce-salato, come nella ricetta originale palermitana.
Pangrattato tostato: se vuoi aggiungere croccantezza senza alterare la ricetta, tosta il pangrattato in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva fino a doratura. Questo piccolo gesto restituisce la sensazione dei piatti della tradizione.
Spezie e aromi: lo zafferano o il finocchietto selvatico sono tipici della Sicilia; aggiunti all’ultimo, sprigionano aroma senza coprire il sapore naturale del cavolfiore.
Acqua di cottura: tienine un po’ da parte: serve per regolare la consistenza della crema e aiutare la mantecatura senza renderla liquida.
Porzione e presentazione: servite subito la pasta calda, così la crema resta vellutata. Per una resa estetica ottimale, usa tubetti di dimensioni regolari e spargi il pangrattato in modo uniforme.
| Nutriente | Per porzione |
|---|---|
| Calorie | 520 kcal |
| Carboidrati | 72 g |
| Proteine | 15 g |
| Grassi | 19 g |
| Fibre | 9 g |
| Sale | 1,4 g |
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