Polpette napoletane di Carnevale, la versione verace sparita dalle tavole moderne è molto più buona
Le polpette di Carnevale napoletane sono ricche e saporite, ma solo con la ricetta autentica e verace riscopri il vero sapore della tradizione centenaria!
C’è stato un tempo in cui le polpette a Napoli non erano solo un secondo piatto, ma un piccolo capolavoro di contrasti. Se oggi siamo abituati a versioni standardizzate, la versione verace di Carnevale nascondeva un segreto che oggi molti guardano con diffidenza: l’unione tra il salato della carne e due ingredienti speciali nati dall’influenza culinaria araba arrivata a Napoli secoli fa.
Non è un errore, ma l’eredità della cucina borbonica, dove l’agrodolce era il segno del lusso e della festa. Chi le assaggia oggi per la prima volta resta sbalordito: quella punta di dolcezza non stona, ma esalta il pecorino in un modo che le polpette ‘moderne’ possono solo sognare.
La fonte storica della ricetta verace delle polpette napoletane di Carnevale
La fonte storica è il Cavalcanti, che già nell’800 descriveva l’importanza di un impasto soffice, ottenuto con tanta mollica, per contrastare la povertà della carne e renderla un boccone regale. Ma quello che rendeva divine queste polpette sono appunto i due ingredienti sopra accennati, di cui ti svelerò a breve l’identità. Solo con questa ricetta autentica centenaria le tue polpette di Carnevale saranno quelle della tradizione, altrimento sono solo.. polpette!

Ingredienti
- 500 grammi carne macinata mista
- 250 grammi mollica di pane raffermo
- 3 uova
- 80 grammi pecorino romano DOP grattugiato
- 40 grammi parmigiano reggiano
- 40 grammi uvetta
- 30 grammi pinoli
- 1 spicchi aglio
- 1 ciuffo di prezzemolo
- quanto basta sale
- quanto basta pepe
- quanto basta latte
- quanto basta olio di semi di arachidi
Presentazione
Preparazione
Come fare Polpette napoletane di Carnevale, la versione verace sparita dalle tavole moderne è molto più buona
1
Ammollate la mollica di pane nel latte per circa 10 minuti finché sarà completamente morbida. Strizzatela con estrema cura: deve essere quasi asciutta per non compromettere la tenuta della polpetta. Riunite in una ciotola capiente la carne macinata, la mollica, le uova, i formaggi grattugiati, l’aglio e il prezzemolo.
2
Aggiungete anche l’uvetta ammollata in acqua fredda per 10 minuti e ben strizzata e i pinoli tostati, quindi impastate vigorosamente con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e profumato. Formate delle polpette grandi circa come un mandarino (40/50 grammi l’una), lavorandole tra i palmi delle mani per renderle lisce.
3
Disponete le polpette su un vassoio e lasciatele riposare in frigorifero per almeno un’ora. Scaldate abbondante olio di semi in una padella a bordi alti fino a raggiungere i 170 gradi: immergete poche polpette alla volta e friggetele finché risulteranno di un bel colore bruno dorato. Scolatele su carta assorbente e salatele leggermente in superficie prima di servire: buon appetito!
Trucchi e consigli
Non usate mai il pangrattato nell’impasto: se il composto è troppo molle, aggiungete altro pecorino. Il pangrattato le renderebbe dure come sassi!
Rispettate il riposo in frigo: è il segreto per non farle aprire in cottura senza doverle infarinare.
Tostate i pinoli prima di inserirli: sprigioneranno oli essenziali che faranno la differenza al morso.
Utilizzate solo mollica di pane cafone (se possibile): la sua alveolatura è perfetta per trattenere l’umidità e rendere la polpetta “nuvola”.
Volete renderle ancora più peccaminose? Dopo averle fritte, passatele per soli 5 minuti nel ragù napoletano fumante. Ma attenzione: la vera tradizione verace le vuole asciutte, per godere appieno della croccantezza dei pinoli!
| Valori per Porzione (4 polpette) | Dettaglio |
|---|---|
| Calorie | 540 kcal |
| Proteine | 36 g |
| Grassi | 31 g |
| Carboidrati | 24 g |
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