Prima della Pastiera, mi mantengo leggera: la Vignarola napoletana ruba la scena pure a Pasqua

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Questo è il segreto napoletano per arrivare a Pasqua leggeri senza rinunciare al gusto: la Vignarola che mette d’accordo tutti, pure le nonne.

C’è un momento preciso, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, in cui le cucine di Napoli cambiano profumo. Non è ancora l’odore prepotente dello strutto del Casatiello, né quello dolce e paradisiaco dell’acqua di millefiori che annuncia la Pastiera. È un profumo più sottile che sa di orto e di sole che comincia a scaldare le mani ed è quello della Vignarola.

La Vignarola napoletana non è una semplice zuppa, è un trionfo di stagionalità: ci sono le fave tenere, i pisellini che schioccano sotto i denti ed i carciofi violetti, quelli piccoli e senza spine che sembrano fatti di burro. Solo un buon tegame di terracotta, un olio extravergine e la cucina di magro prima delle abbuffate di Pasqua è servita, ma con gusto. Provala oggi stesso: un crostino di pane cafone abbrustolito sul fondo della ciotola, una pioggia di pepe nero e vi assicuro che la Vignarola ruberà la scena in tavola!

Una ciotola di terracotta piena di vignarola napoletana, un ricco stufato di fave, piselli e carciofi, posta su un tavolo di legno in una cucina shabby chic romantica e primaverile.

Ingredienti

Presentazione

tempo di realizzazione 9 min

tempo di cottura 30 min

Ingredienti, numero di persone 4 persone

Difficoltà di preparazione Facile

Preparazione

Come fare Prima della Pastiera, mi mantengo leggera: la Vignarola napoletana ruba la scena pure a Pasqua

1

Iniziate pulendo i carciofi: togliete le foglie esterne più dure finché non raggiungete il cuore tenero. Tagliateli a spicchi sottili e tuffateli subito in acqua e limone per non farli annerire. Tagliate finemente i cipollotti, usando anche un po’ della parte verde più tenera. In un tegame (meglio se di terracotta), scaldate l’olio extravergine e fate appassire i cipollotti a fuoco lentissimo fino a che diventano trasparenti.

Iniziate pulendo i carciofi: togliete le foglie esterne più dure finché non raggiungete il cuore tenero. Tagliateli a spicchi sottili e tuffateli subito in acqua e limone per non farli annerire. Tagliate finemente i cipollotti, usando anche un po’ della parte verde più tenera. In un tegame (meglio se di terracotta), scaldate l’olio extravergine e fate appassire i cipollotti a fuoco lentissimo fino a che diventano trasparenti.

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Unite i carciofi ben scolati e fateli insaporire per 5 minuti, poi sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. A questo punto versate prima le fave e dopo 5 minuti i pisellini: coprite con un coperchio e lasciate cuocere. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un mestolo di acqua calda. Fate cuocere per circa 15/20 minuti a fuoco dolce.

Unite i carciofi ben scolati e fateli insaporire per 5 minuti, poi sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. A questo punto versate prima le fave e dopo 5 minuti i pisellini: coprite con un coperchio e lasciate cuocere. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un mestolo di acqua calda. Fate cuocere per circa 15/20 minuti a fuoco dolce.

3

Solo a fine cottura, spegnete il fuoco ed aggiungete la mentuccia fresca spezzettata a mano ed una generosa macinata di pepe nero. Accompagnate la Vignarola con fette di pane cafone tostate, perfette per raccogliere il sughetto cremoso che si sarà formato sul fondo: buon appetito!

Solo a fine cottura, spegnete il fuoco ed aggiungete la mentuccia fresca spezzettata a mano ed una generosa macinata di pepe nero. Accompagnate la Vignarola con fette di pane cafone tostate, perfette per raccogliere il sughetto cremoso che si sarà formato sul fondo: buon appetito!

Trucchi e consigli