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La pasta viene considerata un cibo adatto a tutti e semplice da preparare, ma questo non vuol dire che sia impossibile sbagliare: quello che è considerato a ragione un vanto alimentare del nostro paese presenta tantissimi formati, ognuno dei quali si sposa bene con un determinato condimento. In fondo, sono proprio questi formati con le loro consistenze, caratteristiche e peculiarità a rappresentare una buona parte del risultato finale.

Paste lunghe
L’esempio più “famoso” di pasta lunga è senza dubbio quello degli spaghetti: insieme a questi ultimi non si possono dimenticare le linguine, le bavette, le tagliatelle e i bucatini. Si tratta di un formato di pasta consigliato per sughi e pesti, oltre a condimenti dalla consistenza piuttosto omogenea e liscia (in primis quelli a base di formaggio, di pesce o di verdure grattugiate molto finemente). Si pensi ad esempio agli spaghetti allo scoglio, agli spaghetti cacio e pepe e agli spaghetti con le cozze.

Paste ritorte
In questo caso bisogna citare assolutamente i fusilli, i cellentani, le castellane e la caserecce. Si sta parlando di un formato di pasta molto particolare e che è adatto a condimenti a base di pomodoro e ai ragù di diverso tipo (non solo quelli di carne e pesce, ma anche i legumi). Ad esempio, la pasta con il ragù di fagioli (semplice o in abbinamento al pomodoro) è una preparazione in grado di conquistare qualsiasi tipo di palato, così come pure sono degni di nota anche i fusilli con pomodori datterini, zucchine e pistacchi e le casarecce con ratatouille.

Penne rigate
Le penne rigate sono in buona compagnia per quel che riguarda questo formato con le tipiche scanalature: nell’elenco si possono ricomprendere i rigatoni, i sedani, i tortiglioni, le pipe rigate e le ruote, tutte paste che possono essere condite con successo con ragù a base di carne e con salse di verdure. Nel caso in cui, invece, si opti per la versione liscia delle paste appena descritte, è meglio puntare su sughi a base di formaggio o uova.

Formati “design”
Questo termine è stato introdotto non molto tempo fa per identificare un tipo di pasta delle generazioni più moderne. I formati nascono infatti da veri e propri progetti innovativi, come nel caso delle Marille (“firmate” da Giorgetto Giugiaro) o dei Campotti di Gragnano, pasta nata da un’idea del designer Mauro Olivieri. Per questa pasta si possono utilizzare ragù a base di verdure e pesce oppure salse cremose con erbe aromatiche.