Persone
2

Cottura

Tempo realizzazione

Difficoltà
Facile

Ingredienti

per 2 persone

La genovese è un condimento per la pasta, solitamente utilizzato per condire gli ziti, che viene ottenuto da una lentissima cottura di un mix di carne e cipolle. Ci sono varie teorie sull’origine del piatto, tuttavia, anche se il suo nome può trarre in inganno, la pietanza ha origine a Napoli. Riguardo alle varianti della ricetta, c’è chi mette il vino e chi usa la polpa di pomodoro. Variano inoltre tipi di carne e le spezie, ma il segreto di questo piatto, a parte gli ingredienti utilizzati, è il tempo: ci vuole davvero pazienza, poiché il sugo deve ridursi fino alla densità massima ed acquistare il suo tipico colore marroncino.

Preparazione - Genovese

1. Rosolate la carne in una pentola con un po’ di olio. Sfumate con il vino, raschiando il fondo con un cucchiaio di legno. Tagliate finemente le cipolle, le carote, il sedano e preparate le spezie.

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2. Aggiungete le carote, il sedano e le spezie alla carne. Salate. Mescolate e cuocete a fuoco bassissimo. Quando la verdura appassisce, coprite tutto con le cipolle. Cuocete circa due ore a fuoco lentissimo. Mescolate ogni tanto, controllando che la carne non si attacchi. Se necessario, aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda.

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3. Pepate, salate se necessario ed aggiungete la polpa di pomodoro. Cuocete ancora per un’ora. Preparate gli ziti.

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4. Spezzate gli ziti a mano e cuoceteli al dente. Togliete la carne dal sugo e tagliatela a piccoli pezzi. Unite gli ziti al sugo e mescolate a fiamma viva per circa due minuti. Servite con pezzettini di carne e una spolverata di caciocavallo grattugiato.

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Ed ecco una foto del piatto pronto:

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Trucchi e consigli

Preparate la genovese il giorno prima e cuocetela ancora per un’ora prima di servirla. La carne sarà tenerissima e i sapori ancora più intensi.

– La cottura della genovese dipende molto dalla qualità delle cipolle e dalla carne. Ci vogliono almeno almeno ore per preparare il piatto, ma più cuociamo il sugo e migliore sarà il risultato. In ogni caso, le cipolle devono caramellarsi e il sugo diventare marroncino e denso.

– Dopo due ore potete togliere la carne dal sugo (se avete usato un pezzo intero) e continuare la sua cottura in forno, coprendo con la carta stagnola. Potrete servirla come secondo piatto.

– Provate anche il ragù napoletano, altro piatto tipico della tradizione culinaria partenopea.