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L’Alzheimer comincia spesso in un modo ben preciso: inizialmente, i primi sintomi assomigliano a una serie di dimenticanze più o meno gravi, ma nel tempo tutto peggiora con difficoltà di linguaggio, di comprensione e di coordinamento. Può una giusta dieta ridurre i rischi in questo caso? Secondo alcuni studi molto interessanti, l’incidenza può essere ridotta di oltre il 40% con una serie di cibi. Scopriamo quali sono.

Cibi ricchi di omega-3
Gli ingredienti tipici della dieta mediterranea sono considerati un vero e proprio toccasana nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma i loro benefici possono essere allargati anche all’Alzheimer. Mangiare infatti pesce ricco di omega-3 e di acidi grassi come ad esempio il salmone, il tonno e l’aringa almeno una volta alla settimana può rallentare il declino cognitivo. Gli acidi grassi dell’omega-3 come il DHA (acido docosaesaenoico) sono necessari per un normale sviluppo cerebrale, dunque si può ben intuire il loro contributo.

Cibi che contengono vitamina C ed E
Tutte le reazioni chimiche del cervello sono causate dai radicali liberi, molecole instabili che danneggiano le cellule, accelerando ulteriormente il declino mentale. Tutti i cibi che contengono antiossidanti possono neutralizzare questi radicali: in base a una ricerca del Rush Institute for Healthy Aging di Chicago, chi consuma molta vitamina E ha il 67% di possibilità in meno di ammalarsi di Alzheimer e un discorso simile può essere fatto per la vitamina C. La vitamina E si trova soprattutto nell’olio d’oliva, nelle mandorle, nelle nocciole e nei semi di girasole, mentre la C abbonda negli agrumi, negli asparagi, nei broccoli e negli spinaci.

Cibi e bevande con molti flavonoidi
I flavonoidi sono dei composti chimici naturali diffusi in molte piante. Molta frutta ne contiene importanti quantità, in particolare le mele, i lamponi, le more e i pompelmi, mentre tra le verdure vanno privilegiati gli asparagi, l’aglio, i cavolini di Bruxelles, le cipolle, i piselli e gli spinaci. In base a studi recenti, i succhi a base di questi frutti consumati tre volte a settimana sono in grado di ridurre sensibilmente l’evoluzione dell’Alzheimer.

Curry
Per il curry va fatto un discorso a parte. Questa spezia è molto diffusa in India e in altri paesi asiatici, proprio i luoghi in cui l’incidenza dell’Alzheimer è più bassa, almeno rispetto alle nazioni occidentali. Soltanto un caso? Nel curry in polvere è presente un ingrediente, la curcumina. Diversi studi hanno dimostrato come le persone che consumano molti cibi a base di curry hanno potenzialità cerebrali migliori, visto che la curcumina è un potente antiossidante e antinfiammatorio.